VERSOTERRA E GLI APPRODI DI PORTOSELVAGGIO. Sabato e domenica la suggestiva produzione di Mario Perrotta fa tappa a Nardò

Spettacoli dall’alba a mezzanotte, oltre quaranta artisti coinvolti con performance di teatro, musica, danza, fotografia, videomapping, la “messa in scena” della fortunata trasmissione radiofonica Emigranti Esprèss e la prima nazionale dello spettacolo Lireta – a chi viene dal mare. Versoterra – a chi viene dal mare è il nuovo progetto dell’autore, attore e regista leccese Mario Perrotta che da oggi al 2 ottobre si svolge in diversi luoghi del Salento, tra il centro storico di Lecce e la costa adriatica e ionica, tra i quali anche Portoselvaggio. Si tratta di una nuova produzione corale sul tema della migrazione di Perrotta che ha pensato alla sua terra d’origine, il Salento, terra di approdi e di partenze.
La tre giorni di Versoterra tocca Lecce e Acquaviva di Marittina, frazione di Diso. Ma le giornate di sabato 1 e domenica 2 ottobre partiranno all’alba (ore 5.45) da San Foca, marina di Melendugno, nel piazzale esterno di quello che un tempo era il Centro di Permanenza Temporanea Regina Pacis. Nella sospensione della prima luce arriveranno migranti con le loro storie di partenze. Le ragioni che, in ogni sud del mondo, inducono a partire suoneranno nelle parole e nelle note degli attori e musicisti coinvolti e degli immigrati e dei richiedenti asilo ospiti nei centri di accoglienza salentini. Dalle 17 si attenderà il tramonto nella baia di Porto Selvaggio. Il sole si dissolverà sulle acque del mare Ionio e, nella scia di luce che resta, ombre umane riemergeranno tra la pineta e il mare con le loro storie di approdi. Il pubblico sarà avvolto dalle speranze, dalle attese e dalle delusioni di tanti possibili approdi e ascolterà il racconto del nostro mondo così come non lo abbiamo mai pensato, perché diversi sono gli occhi di chi lo guarda e lo racconta. Scopriremo così quale esito hanno avuto le vite incontrate all’alba sull’Adriatico. Il regista del percorso è Ippolito Chiarello, il progetto musicale di Claudio Prima, le coreografie di Maristella Martella. L’ingresso è libero, il parcheggio è sulla strada provinciale 286, l’entrata al Parco è quella di Torre Uluzzo. Dal luogo di parcheggio all’inizio dello spettacolo è previsto un percorso a piedi di 20 minuti. La prima parte dello spettacolo è itinerante all’interno del parco di Porto Selvaggio e prevede un percorso a piedi di altri 20 minuti. Lo spettacolo ha una durata complessiva di circa 60 minuti e, in caso di pioggia, sarà spostato nell’Area Mercatale di Nardò.

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“Quando ho conosciuto Lireta Katiaj al Premio Pieve nel 2012, mi sono innamorato immediatamente della sua storia d’immigrata, una storia archetipica che contiene in sé tutte le stigmate del migrare: dalle ragioni fino alle conseguenze di una scelta così forte come quella di lasciare la propria terra – sottolinea Mario Perrottain questi tre anni sono tornato spesso intorno alle pagine del suo diario fino a quando uno dei punti centrali del suo racconto, quel volo in acqua con una bimba di soli tre mesi in braccio, non ha fatto cortocircuito con quell’immagine violenta che la cronaca recente ci ha imposto per settimane su ogni mezzo di informazione: il corpo di quel bambino di soli tre anni riverso sulla spiaggia con la faccia nella sabbia. È stato uno schianto: il volo di Lireta, il bimbo sulla spiaggia e mio figlio, tre anni anche lui, che dorme tranquillo nel suo lettino. Da quel momento non ho potuto più tenere insieme queste tre immagini senza avvertire un malessere forte, fisico. E quando accade questo, so che spetta al teatro il compito di sciogliere il nodo allo stomaco. La prima idea, come sempre, è stata quella di una possibile drammaturgia, certo, ma non è abbastanza. Perché il bisogno profondo è di maneggiare la materia a lungo, nel tempo e nello spazio, ragionare a più voci e in diverse forme e allora il pensiero corre subito a un progetto che unisca l’invenzione teatrale con la realtà dei luoghi, delle facce e delle voci di chi, ieri e oggi, ha scelto di puntare verso terra attraversando il mare”.
Versoterra è organizzato dall’associazione culturale Permàr e dalla cooperativa Coolclub con il sostegno di Regione Puglia, Teatro Pubblico Pugliese (Accordo di Programma Quadro Rafforzato Beni ed Attività Culturali – Fondo Sviluppo e Coesione 2007/2013), Apulia Film Commission, Comuni di Lecce, Melendugno, Diso, Nardò, Tricase, Sac – Porta d’Oriente, Parco Naturale Regionale Costa d’Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase ed Europarc Federation, Istituto di Culture Mediterranee, La Piccionaia, Duel, Arci Lecce, Gus – Gruppo Umana Solidarietà, Lecce Festival della Letteratura e altri partner privati.
Per ulteriori informazioni e approfondimenti:
http://versoterra.it/ (sito web)
https://goo.gl/8rE29V (pagina Facebook)
https://goo.gl/vdrpI8 (evento Facebook)
                                                                                                                                 Ufficio Stampa, 30 settembre 2016

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