“Unlimited web‬ – ‎Adolescenti‬ senza limiti”

Il livello di diffusione e l’impatto delle nuove tecnologie sulla vita rendono ormai possibile definire “multimediale” la nostra società: cellulari, computer e internet hanno di fatto moltiplicato le forme di comunicazione e alterato la qualità delle interazioni, modificando le relazioni ed incidendo sugli stili di vita. I nuovi media si configurano come occasione unica di apertura al mondo e di progresso con la loro offerta di facili contatti, la loro capacità di abbattere barriere, annullare le distanze, ottimizzare i tempi e la possibilità di raccolta infinita di informazioni e arricchimento di conoscenza a livelli fino a ieri inimmaginabili. Essi, tuttavia, racchiudono impliciti rischi di omologazione, disorientamento, dipendenza, facilitando la manifestazione di tratti di personalità problematici. Spesso, infatti, soprattutto per quelle fasce di popolazione per definizione più a rischio, come giovani e adolescenti, quell’offerta di incontro e di arricchimento si può trasformare in una fruizione vuota, in relazioni mascherate e false, fino a manifestazioni estreme, allorquando la rete diventa uno strumento di amplificazione della devianza e la sua principale cassa di risonanza: basti pensare agli atti di bullismo ripresi con i videofonini per essere immessi in internet. Con la realtà virtuale offerta dalla rete internet, le problematiche contemporanee caratterizzate dalla massiccia presenza di acting out o di manifestazioni di violenza, trovano un ulteriore spazio per manifestarsi, trattandosi di un contenitore privo di leggi, valori, modelli comportamentali condivisi nel quale ciascuno, più di quanto avviene nel mondo reale, ha la possibilità di dire e fare quasi tutto ciò che vuole. Ma internet permette anche di controllare il tempo, di modificare il presente, il passato e il futuro nella misura in cui offre la possibilità di reinventare una nuova identità virtuale, allorché quella precedente non risulta più utile o non è più facilmente spendibile nelle comunità on line. Infatti, mentre nella vita reale ogni persona, pur indossando una maschera sociale, deve rispondere dei propri comportamenti alla collettività, alla legge e anche a se stesso, lasciando quindi una traccia storica della propria identità, on line l’internauta può molto più facilmente dissociarsi dalle proprie condotte, cambiando il proprio Avatar (l’alter ego) o nickname (il soprannome utilizzato per non farsi identificare). Il Seminario mira a fornire agli operatori sociali, giuristi, educatori, insegnanti, ecc., spunti di riflessione e riferimenti operativi sul mondo virtuale in rapporto all’evoluzione della personalità, sulla navigazione a rischio, sulle responsabilità individuali e genitoriali anche dal punto di vista giuridico.
Enzo de Gennaro
25 maggio 2015

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