UN DOCUMENTARIO SUL LAVORO DI EMERGENCY IN ITALIA. La proiezione in collaborazione con Diritti a Sud, presso Masseria Boncore via Prov.19 per Lecce a Nardò

“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”, recita l’articolo 32 della Costituzione italiana che dà il titolo al nuovo documentario sul lavoro di Emergency in Italia. Dall’assistenza ai migranti che sbarcano sulle nostre coste alle stanze del poliambulatorio di Marghera, dove 1 paziente su 5 è italiano, “Articolo 32”, del regista Antonio Di Peppo, racconta un’Italia dove anche un diritto umano fondamentale come quello a essere curato non trova attuazione.
Famiglie appena arrivate nel nostro Paese in fuga dalla guerra, stagionali impegnati nella raccolta dei pomodori e tanti italiani, i cosiddetti “nuovi poveri”, descrivono le loro difficoltà ad accedere alle cure di cui hanno bisogno.
E il racconto degli operatori si alterna al dialogo con lo scrittore Erri De Luca, con l’attore Ascanio Celestini e con Cecilia Strada, Presidente di Emergency, che mettono in luce le ragioni di un disagio profondo, che riguarda fasce sempre più ampie della popolazione.
Il documentario verrà proiettato, in collaborazione con Diritti a Sud,
presso Masseria Boncore Venerdi 24 Febbraio ore 20,30  via Prov.le19 per Lecce a Nardò
Ingresso gratuito. Informazioni 333 5445346
Emergency ha iniziato a lavorare in Italia nel 2006, aprendo a Palermo, in Sicilia, un Poliambulatorio per garantire assistenza sanitaria gratuita ai migranti, e a tutti coloro che ne hanno bisogno.
Nel dicembre 2010, Emergency ha aperto un secondo Poliambulatorio a Marghera (VE). A partire dal 2011, quattro pullman trasformati in ambulatori mobili hanno portato assistenza sanitaria ai migranti impegnati nell’agricoltura nelle campagne del sud Italia. Nel 2012 Emergency ha aperto a Sassari uno sportello che offre servizi di orientamento socio-sanitario; nel 2013 ha aperto un terzo Poliambulatorio a Polistena (RC), in un edificio confiscato alla ‘ndrangheta, e altri tre sportelli di orientamento in Sicilia che hanno concluso la loro attività.

 

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