Un diritto … messo di traverso

manifesto cosentinoVenerdì 28 marzo appuntamento alle 20,30 al Comunale di Nardò con “Un diritto …messo di traverso“, intenso monologo di Salvatore Cosentino.

 Magistrato, ex procuratore reggente presso la Procura di Locri, appassionato di teatro, cinema e  poesia salentino d’adozione, Cosentino  ha ricevuto nel 2013 il premio internazionale Kouros 2013. Il Premio vuole esaltare il ruolo strategico del Mediterraneo in Europa, con un richiamo alle eccellenze professionali ed umane che hanno contribuito a costruire la via del progresso e della coesione sociale.  Ed è alla statua marmorea dedicata al Kouros greco, simbolo di bellezza, rinvenuto a Reggio Calabria nel 1990, che è dedicato l’evento.

 In quasi un’ora e mezza racconta al pubblico la figura del Giurista “nell’arte, tra cinema, teatro, televisione e poesia…”, in un periodo in cui il campo del diritto vive un’inquietante zona d’ombra.

Citando Shakespeare e Roberto Vecchioni, Pirandello e De Andrè, Alberto Sordi e “Un giorno in Pretura”, Tennessee Williams e il commissario Maigret, Platone e Mike Bongiorno, Cosentino ammalia letteralmente la platea con una straordinaria abilità oratoria, tra paradosso, storia e ironia, veicolando il messaggio che la criminalità si combatte anche con la cultura e il dialogo. A proposito di questo suo lavoro Cosentino sostiene che “sia un modo per avvicinare la società civile al mio mondo del diritto, visto così spesso, dall’uomo della strada, tanto distante e arroccato su una algida torre d’avorio.
Il testo originario nasce per gli studenti della Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali dell’Università del Salento, dove insegno. Poi, a seguito di successive interpolazioni, ha assunto “dignità” teatrale. Ora lo tengo in varie Università, in vari auditorium, in salotti letterari e anche in teatri veri e propri o in manifestazioni culturali come questa di Gerace. Ricordando sempre che la legalità non si fa solo con l’uso dei codici (o delle manette), ma anche con il dialogo con la gente comune, la diffusione della cultura, l’educazione al bello e all’arte. 
In scena anche la pianista Carla Petrachi.

teatro nardò

 

 

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