Un abbattitore di temperatura alla Mensa della Comunità

Oltre un secolo di successi, iniziative e azioni umanitarie sostenute dal desiderio di contribuire al bene comune. Questo è lo spirito con il quale ieri , 23 febbraio, in tutto il mondo, il Rotary International si è festeggiato il 110° anniversario della sua costituzione.
 E con grande spirito di servizio a favore della Comunità in cui vive ed opera, il Rotary Club di Nardò ha voluto legare la giornata fondativa  con una missione speciale: la donazione di un abbattitore   di temperatura  ( strumento che serve a raffreddare velocemente i cibi caldi, portandoli in meno di 90 minuti dalla temperatura di cottura a +3 °C al cuore, per poi conservare il prodotto in frigorifero o nel congelatore ) alla Caritas  che da tre  anni gestisce la Mensa della Comunità in via Michele Personè, nel centro storico della Città.
La cerimonia di consegna si è svolta ieri pomeriggio alla presenza di numerosi volontari e di rappresentanti della Farsi Solidale coordinata da Salvatore Polo. Con lui,  nei locali dove ogni giorno un centinaio di volontari si alternano  in cucina  e nei servizi  mensa per poter garantire il pasto a circa 70- 80 commensali ogni sera, i rappresentanti del sodalizio  Rotary con in testa il Presidente Cesare Sabato.
“Grazie al nostro importante aiuto-  ha spiegato il presidente Sabato – i volontari della Caritas potranno continuare a servire i 22.234 pasti annui senza timore! Per noi è un grande momento di gioia e di condivisione che viviamo nello spirito della solidarietà e dell’attenzione verso i più deboli, nella vicinanza a chi si trova in difficoltà. E’ uno spirito che ci onoriamo di vivere e far maturare facendo tesoro dei principi del nostro fondatore, Paul Harris, e che  si rafforza nel tempo con le azioni di pace, fratellanza, tolleranza e attenzione ai bisogni dei più deboli che il Rotary ha messo in campo in questi anni di presenza sul territorio”
 L’abbattitore di temperatura, donato alla mensa parrocchiale dal Rotary di Nardò, consentirà all’organizzazione dei 100 volontari che gestiscono il servizio a favore dei poveri della città, di raffreddare e conservare le derrate alimentare che vengono donate, così da evitare sprechi e  mancato utilizzo di cibo in eccedenza.
La tecnologia dell’abbattimento rapido della temperatura, diffusa nelle cucine professionali dei ristoranti e nelle attività commerciali quali gelaterie, pasticcerie, è in ogni caso prescritta da norme comunitarie, per esempio dai Regolamenti 852/2004 e 853/2004. Si stima che nel 2012 in Italia si siano perdute oltre 12 miliardi di euro in derrate alimentari, prodotte da bar, ristoranti ecc., le quali non hanno potuto essere recuperate e distribuite ai bisognosi perché chi le raccoglie non ha i prescritti abbattitori di temperatura
Fondamentale dunque questa disponibilità in capo ad una struttura come quella della Caritas parrocchiale che nel solo 2014 ha distribuito a Nardò 22 mila 236  pasti.  Si pensi, per tener in debita considerazione il dato, che la Caritas diocesana a Lecce ne ha serviti, nel capoluogo, 22mila: qualche cosa come 200 pasti soltanto in meno.  La sola Caritas di Nardò ha dovuto fronteggiare dunque una vera e propria emergenza povertà che è andata acuendosi a partire dal 2013.
 Questi i dati presentati ieri dal dott. Salvatore Polo, uno dei responsabili della Farsi Solidale:
 Nel 2014 sono stati serviti 22 mila 234  pasti, contro  gli 11.432 del 2013.
 Sempre nel 2014 hanno frequentato la mensa 145 italiani e 175 stranieri.  Le presenze degli stranieri sono però registrate nei picchi di flusso di presenza che si aggira sui 120 – 180 giorni l’anno. Gli italiani sono presenti invece per tutti i 365 giorni dell’anno.  Altro dato che emerge è quello legato all’impennata delle presenze femminili. Crescono il numero delle donne che si rivolgono alla mensa soprattutto tra gli italiani.
 La mensa è gestita da circa 100 volontari provenienti da tutte le parrocchie cittadine e da associazioni ecclesiali e laiche di Nardò. A questi si aggiungono gli Operatori inviati dal Tribunale di Lecce, dal Comune, dalle scuole e dal Cim di Nardò.
 I volontari prestano quotidianamente la loro opera a partire dalle ore 16.00. La mensa della Comunità di via Michele Personè si apre alle ore 19,00. Un cartello affisso spiega che in italiano ed in inglese in questa mensa “ non si serve carne di maiale e derivati “
 “Il nostro servizio alla comunità  -spiega il dott. Salvatore Polo – si regge sul volontariato e sulle donazioni di esercizi e grandi società cooperative che sono in grado di fornirci derrate alimentari  per un equivalente di quasi 90 mila euro all’anno;  per questo è fondamentale per noi l’utilizzo dell’abbattitore di temperatura perché  ci consentirà di razionalizzare e di economicizzare gli aiuti alimentari permettendoci – cosìmcome prescrivono le norme di legge comunitarie- di conservare e congelare i cibi dopo averne abbassato la temperatura in tempi rapidi”
 Sono oltre 20 , tra  esercizi commerciali e società, i benefattori che donano derrate alimentari alla Mensa della Comunità. Nell’elenco dei donatori  anche la Coop di Lecce e il personale del Comune di Nardò.
 24 febbraio 2015

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