TRUFFATORI SERIALI DENUNCATI DALLA POLIZIA

Il 3 agosto scorso, una leccese del’60 ha sporto denuncia riferendo di aver cercato di acquistare un condizionatore rispondendo ad un annuncio sul sito “Annunci.net” senza mai ricevere la merce che aveva pagato. Dagli elementi forniti in denuncia si accertava che il numero utilizzato dal venditore era intestato a M.G. un 42enne di Como, mentre il numero IBAN sul quale era stato effettuato il pagamento della somma di 190 euro era relativo ad una carta postepay evolution intestata a D.P., un 26enne domiciliato a Pescara. Il venditore aveva anche fornito un altro numero di telefono che , da successivi accertamenti, risultava intestato ad un uomo di Frosinone che aveva sporto denuncia per sostituzione di persona, avendo appreso che a sua insaputa erano state attivate alcune carte poste pay intestate a lui ed ad un suo amico.

Una successiva attività informativa permetteva di verificare che M.G. e D.P. erano stati indagati sia insieme sia con altri, sia singolarmente in più occasioni, in diverse provincie, negli ultimi due mesi. In particolare D.P. risultava denunciato per una truffa messa in atto attraverso la vendita di un’ aspirapolvere, inoltre, lo stesso individuo in data 19 agosto 2015 aveva sporto denuncia per lo smarrimento di tre carte di credito prepagate presso la Questura di Pescara; tra queste proprio quella utilizzata per truffare la signora leccese.

Veniva delegato personale della Questura di Como e di Pescara ad ascoltare i due sospettati di truffa  e la Questura di Pescara dopo aver ascoltato il D.P. chiariva lo strano collegamento tra le persone sospettate del reato e le modalità con le quali le truffe venivano poste in essere.

Il DP infatti confessava di aver conosciuto in spiaggia due individui dei quali sapeva solo il nome, ovvero Christian ed Emanuel, probabilmente due fratelli i quali, sapendo delle sue precarie condizioni economiche, in quanto disoccupato, gli offrivano del denaro per attivare 7 carte di credito a suo nome. DP sapeva che le carte sarebbero state utilizzate per delle truffe, ricevendo circa 100/150 euro per ogni carta di credito. L’uomo sapeva anche che i numeri di telefono dei due, con i quali venivano intrattenuti i rapporti con gli acquirenti di beni inesistenti, quindi con i truffati, erano intestati a dei prestanome. ( anzi, come accertato nel caso dell’uomo di Frosinone, attraverso una sostituzione di persona e quindi ad insaputa degli intestatari). Alla richiesta di spigare perché avesse denunciato lo smarrimento di una carta postepay ( proprio quella sulla quale la denunciante lececse aveva effettuato il pagamento, l’uomo aveva risposto che appena era stato contatto dalle Forze dell’ordine per risponedere dell’attivazione di quella carta di credito aveva contattato Emanuel  esponendogli le sue preoccipazioni  ed egli gli aveva consigliato di fare denuncia di smarrimento. Considerato che i due truffatori in questione  sono personaggi noti, proprio per le numerose truffe effettuate si è proceduto al loro riconoscimento fotografico  ed identificati per R.M. nato a Pesacra l’nel’85 e R.C. nato a Pescara nel’93 indagati per truffa in concorso.

20 aprile 2016

 

 

 

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