A Teatro Insieme per le Donne

Una giornata dedicata alle donne, alla cura e alla prevenzione dei tumori femminili. Ma anche una giornata pensata, ragionata e organizzata per rompere il muro di silenzio e di dolore che circonda la malattia, ancor di più quando si chiama cancro.
L’esigenza di affrontare il tabù della malattia, di dedicare la giornata che tradizionalmente viene legata alla celebrazione della donna sia pure differita di 15 giorni, con una narrazione a tutto tondo sul cancro e sulla possibilità di vincerlo con le armi della prevenzione, della cura appropriata e immediata e con quelle, a volte più potenti, della capacità di raccontarsi e di viversi tra la gente, è nata da un‘idea che ha appassionato e impegnato per mesi il Rotary Club Nardò, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Nardò e la Compagnia TerramMareTeatro diretta da Silvia Civilla.
“La prevenzione e la diagnosi precoce salvano la Vita. Lo sappiamo bene noi medici e diffondiamo questo messaggio con grande impegno” – spiega la dott.ssa Graziana Ronzino oncologa presso il Vito Fazzi di Lecce . “La prevenzione primaria e secondaria” – continua – rappresentano, ad oggi, l’unica arma a disposizione della comunità per migliorare lo stato di salute e la qualità di vita dei cittadini. Quello che registriamo però è una grande reticenza, non solo a parlare di malattia tumorale, ma anche ad affrontare lo screening. Ancor più grave è l’aver constatato che persiste ad oggi una grande difficoltà a rivolgersi al medico non appena si sospetta una qualche anomalia nel proprio corpo. Questa giornata vuole essere un invito ad affrontare le difficoltà, le paure e le emozioni che nascono non appena si pronuncia la sola parola cancro.”
E non è un caso se proprio il Teatro, palcoscenico e insieme centro evocativo capace di catalizzare attenzione, passione e sentimenti del pubblico, è stato scelto come luogo dove far coesistere il tempo medico scientifico delle visite e dei consigli con il tempo della potente forza magica della narrazione.
Unire al rigore della scienza il piacere dell’ascolto e della condivisione di un racconto, il tutto a vantaggio di un pubblico coinvolto in questo modo in un intenso lavoro sul corpo e sulla parola.
È stata la scommessa su cui hanno puntato l’assessore alla cultura Mino Natalizio, il presidente del Rotary Club Nardò e la direttrice artistica di TerramareTeatro.
“ Il nostro è un progetto che prepariamo da mesi.” spiega il Presidente del Rotary Club Nardò, Cesare Sabato, – “Dopo il successo decretato un anno fa da un’altissima affluenza di donne alla prima edizione di “Insieme per le donne” quest’anno puntiamo ad aprire una breccia comunicativa in un universo che spesso si nutre di paura e silenzi.
“L’invito che rivolgiamo e che vogliamo lanciare- sono parole dell’assessore Mino Natalizio – è parliamo di cancro senza paura. “
L’evento in programma il 22 marzo al Teatro comunale è stato così organizzato pensando ad una prima parte della giornata (dalle 10 alle 17) dedicata alle viste di screening, alle ecografie, al confronto con esperti, psicologi ed oncologi per tutte le donne che vorranno presentarsi. Per lo screening non è necessario effettuare alcuna prenotazione. Sarà sufficiente per le donne presentarsi al foyer del teatro e attendere il proprio turno.
Per tutta la giornata sarà inoltre attivo un Info Point con la Farmacia Benegiamo Pagliula che ha contribuito all’organizzazione dell’evento insieme all’Ant, delegazione di Nardò. Sponsor dell’iniziativa la BCC Leverano e Luciano Barbetta.
Alle 19.00 la seconda parte dell’evento: sul palcoscenico del Comunale salirà Chiara Stoppa, 35 anni attrice per la Compagnia teatrale Atir, diretta da Serena Sinigaglia per presentare il suo spettacolo “ Il ritratto della salute” .
Il costo dei biglietti dello spettacolo teatrale è di 6 euro.
Info prenotazioni: 0833 571871, 348.6722242- 348.8733426
Il ricavato dell’evento sarà devoluto alle Associazioni Patners.
“Avere poco più di vent’anni” si legge nel pieghevole informativo dello spettacolo – “ e scoprire di avere un tumore. Fare quattro cicli di chemio, sentirsi dire che fai parte di quel 20 per cento di casi che non guariscono. Sapere di avere solo altri sei mesi, e invece poi sopravvivere. E infine, ma è solo l’inizio, raccontare tutto in un monologo teatrale, «per rispondere a tutti quelli, anche sconosciuti, che volevano sapere come avevo fatto».
Entusiasta del progetto e della giornata programmata Silvia Civilla che nel lavoro di Chiara Stoppa ha visto da subito una possibile chiave per sfondare il muro di paura e silenzio che spesso attanaglia chi viene colpito dalla malattia. E’ stata la direttrice di Terramare a coinvolgere nei mesi scorsi associazioni e amministrazione comunale per realizzare una sinergia di contributi che potesse vedere sul palcoscenico di Nardò la storia coraggiosa di una giovane donna capace di raccontarsi con una comicità disarmante
“Vivere la malattia come passaggio, come possibile viaggio dal quale fare ritorno. E’ questo il messaggio che ci lascia questo straordinario lavoro della giovane artista – spiega Silvia Civilla – Un lavoro che rapisce e commuove e che dimostra quanto Chiara Stoppa abbia amato e ami la vita”. Scrivere per raccontare la sua storia, per portarla in giro e incontrare le persone: tramite il teatro che è il tempio dell’incontro. Si è data questa possibilità e ha scelto di condividerla con il pubblico tramite “Il ritratto della salute”.
16 marzo  2015
donne

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