Teatro Comunale di Nardò: Stagione di prosa 2015/2016

12 dicembre 2015
Compagnia Moliere /  Teatro Quirino / ABC produzioni
Lina Sastri
LA LUPA
Di Giovanni Verga
Con Giuseppe Zeno
E con Clelia Piscitello, Enzo Gambino, Eleonora Tiberia, Simone Vaio, Giorgio Musumeci, Valeria Panepinto, Giulia Fiume
Musiche Massimiliano Pace
Scene e costumi Françoise Raybaud
Arrangiamenti musicali FRANCO BATTIATO
Regia GUGLIELMO FERRO
Da un punto di vista drammaturgico la figura della Lupa, che era già una figura femminile di rottura nella produzione verghiana, risuona oggi di grande attualità come ogni personaggio archetipo della letteratura. Gnà Pina ha un fascino e una forza che emergono con grande facilità dal testo, consentendo un lavoro di riscrittura stimolante e creativo.
È lei oggi, fuori dalla Sicilia di Verga, una figura distruggente, che non ha nessuna attenuante né psicologica né storico-sociale. Il linguaggio poetico, fatto di canto e giochi di parole, che Gnà Pina utilizza per sedurre Nanni o quello crudo, violento, subdolo per sottomettere la figlia hanno in questa versione il ritmo adamantino di un sortilegio verbale.
 
 
19 dicembre 2015 – TEATRO
Pietro Mezzasoma
Giuliana De Sio
NOTTURNO DI DONNA CON OSPITI
di Annibale Ruccello
con Gino Curcione, Rosaria De Cicco, Andrea De Venuti, Mimmo Esposito, Luigi Iacuzio
scene Roberto Ricci
costumi Teresa Acone
disegno Luci Stefano Pirandello
musiche Carlo De Nonno
regia di ENRICO MARIA LAMANNA
L’azione si svolge in una casa a due piani nella periferia di una metropoli: Adriana porta avanti
la sua esistenza, nel caldo afoso, tra canzoni e note di un pianoforte, tra televisione ed una
terza gravidanza, con un marito, Michele, che lavora di notte e ritorna a casa all’alba.
Una sera accade che strani individui, temuti e desiderati da troppo tempo, si introducano in
casa. Improvvisamente riaffiorano senza una logica i ricordi, angoscianti fantasmi del passato,
che provocheranno in Adriana una reazione atroce, insensata, ma a lei necessaria per fuggire
da quella prigione grigia e ossessiva. Un progetto in definitiva che segna l’ideale ricostruzione del discorso su Ruccello, sulla violenza e modernità delle metropoli.

in foto il teatro comunale di nardò

prosa nardò teatro comunale 6
9 gennaio 2016
Ginevra Media Production
Gianluca Antonio Ramazzotti, Antonio Cornacchione, Milena Miconi
IERI È UN ALTRO GIORNO!
Di Silvain Meyniac e Jean Francois Cros
versione italiana di LUCA BARCELLONA E DAVID CONATI
con BIANCAMARIA LELLI
la partecipazione di ANTONIO CONTE
e con ALESSANDRO SAMPAOLI nel ruolo di Federico Faletti
scene di EDUARD LAUG
costumi di ADELE BARGILLI
musiche diSILVAIN MEYNIAC
disegno luci direzione tecnica STEFANO LATTAVO STEFANO ORSINI
regista assistente VIRGINIA ACQUA
regia  ERIC CIVANYAN
in collaborazione Theatre Des Bouffes Parisien (Paris)
Sul punto di concludere «la causa» più importante della sua vita, Pietro, un avvocato freddo e rigido, ossessionato dalle sue manie e dai suoi principi, si trova obbligato a dividere una lunghissima giornata con l’individuo più incredibile e più imprevedibile che abbia mai incontrato. Un incontro improbabile che cambierà la vita di entrambi. Una giornata, strana, assurda, dove niente va come previsto, niente è prevedibile, dove tutto è possibile e tutto può accadere.
27 gennaio 2015
Factory Compagnia Transadriatica
LA BISBETICA DOMATA
di William Shakespeare
traduzione e adattamento Francesco Niccolini
con Dario Cadei, Ippolito Chiarello, Angela De Gaetano, Franco Ferrante, Antonio Guadalupi, Filippo Paolasini, Luca Pastore, Fabio Tinella
Musiche Paolo Coletta
scene Roberta Dori Puddu
realizzazione scene Luigi Conte
costumi Lapi Lou
luci Davide Arsenio
regia TONIO DE NITTO
La Compagnia Factory ritorna ad affrontare Shakespeare insistendo ancora una volta su una lettura corale e visionaria dove la musica e la rima concorrono a restituirci una sorta di opera buffa, caustica e comicamente nera. Caterina l’inadeguata, la non allineata è la pazza del villaggio. Dietro di lei, spigolosa ma pura e vera, un mondo di mercimoni, di padri calcolatori, di figlie in vendita, di capricci lontani dall’amore, di burattinai e burattini non destinati a vivere l’amore, ma a contrattualizzarlo.
 Locandina-Nardo Accade solo a Teatro
23 febbraio 2016
Fondazione Teatro di Napoli
Michele Riondino, Federica Fracassi
EURIDICE E ORFEO
di Valeria Parrella
con Michele Riondino, Federica Fracassi, Davide Compagnone, Raffaella Gardon
musiche originali Guido Sodo
musica in scena Guido Sodo e Raffaella Gardon
spazio scenico, maschere, costumi  di Tiziano Fario
regia e luci DAVIDE IODICE
Valeria Parrella rielabora il mito di Orfeo ed Euridice proponendone una lettura in chiave contemporanea. “Gluck, Anouilh, Cocteau per le scene, ma anche Bufalino, Pavese: ognuno ha una risposta diversa su quell’ultimo voltarsi di Orfeo, sul perché lo fa. Commovente il passaggio di Rilke, forse tratto dalla visione di un bassorilievo custodito nel Museo Archeologico di Napoli. Respexit dice la tradizione (di Virgilio nelle Bucoliche e Ovidio nelle Metamorfosi): e a questo verbo, che non ha un equivalente in italiano, perché significa “si voltò indietro”, ma che contiene in sé anche la radice del ‘respectum’, del rispetto, io ho dato credito e seguito; così come a quel bassorilievo, in cui compare un Hermes, assieme a Euridice e Orfeo. Ho scritto – conclude l’autrice – una novella che diventa un testo teatrale, una storia non realistica: piuttosto orientata alla filosofia e alla psicologia della perdita e dell’elaborazione del lutto”.
5 marzo 2016
Factory Compagnia Transadriatica
Salvatore Cosentino
MOZIONI ED EMOZIONI
con Carla Petrachi – pianoforte
di e con SALVATORE COSENTINO
“Mozioni ed emozioni” è un spettacolo scritto e interpretato da Salvatore Cosentino, di professione magistrato penalista, ma da sempre animato da una grande passione per il mondo dell’arte e del teatro in particolare. Racconta in chiave ironica, con lo stile del teatro-canzone, i paradossi, le contraddizioni, i falsi miti del nostro vivere quotidiano, satireggiando su vari temi come il surreale linguaggio di giuristi e politici, le assurdità della “macchina burocrazia”, le storture del sistema fiscale, ma non dimenticando l’importanza della poesia, nei momenti dello spettacolo dedicati al cuore, alle passioni, agli spazi di riflessione in cui l’uomo resta solo con se stesso e fa il bilancio della sua vita.
Cosentino, in modo leggero ma profondo, continua a farci riflettere, tra “calembours” e fuochi d’artificio verbali, su quella commedia tragicomica, recitata da noi tutti, che chiamiamo vita. Il tutto impreziosito dalle note del pianoforte e dalla splendida voce di Carla Petrachi.
 
 
18 marzo 2016
Panart Produzioni
Ettore Bassi
IL SINDACO PESCATORE
tratto dall’omonimo libro di Dario Vassallo
testi di EDOARDO ERBA
regia ENRICO MARIA LAMANNA
 
Raccontiamo e soprattutto ricordiamo la storia di un eroe normale, Angelo Vassallo, il Sindaco Pescatore. Un uomo normale e straordinario in una regione malata e straordinaria come la Campania. Un uomo che ha sacrificato con la sua vita l’impegno di amministrare difendere e migliorare la sua terra e le sue persone. La sua opera di uomo semplice onesto e lungimirante attraverso l’inizio della sua carriera politica, i successi straordinari ottenuti sul campo del Cilento nell’ottica del Bene Comune, compresa l’operazione Dieta Mediterranea assunta grazie a lui a Patrimonio dell’Unesco, fino al suo tragico epilogo.
12 aprile 2016 – TEATRO
Pierfrancesco Pisani / Parmaconcerti
Sabrina Impacciatore, Valter Malosti
VENERE IN PELLICCIA
di Davis Ives
regia VALTER MALOSTI
In un teatro, dopo una giornata passata a fare audizioni per trovare l’attrice che possa interpretare il lavoro che si prepara a mettere in scena, Thomas Novachek si lamenta al telefono del basso livello delle candidate. Nessuna di loro possiede lo stile necessario per il ruolo da protagonista. Ma, mentre sta per lasciare il campo appare Wanda Jordan su tacchi altissimi, vestita in modo volgare, apparentemente inadeguata e fuori parte, costringe il regista a farle un’audizione. Si scatenerà di fronte a Thomas un vortice di energia, sfrontatezza e ambizione, Wanda è disposta a pagare qualsiasi pegno e a compiere qualsiasi metamorfosi pur di venire ingaggiata per la parte. Tra regista e attrice, vittima e carnefice, inizia un vertiginoso scambio di ruoli, un gioco elettrizzante del gatto col topo che confonde i confini tra fantasia e realtà, seduzione e potere, amore e sesso.

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