Taurisano: evade dai domiciliari e minaccia il gestore di un bar. “Ti uccido, te la farò pagare.”

Nella serata di ieri 23 ottobre, il personale della Sezione Volanti  ha proceduto all’arresto di M. J., nato nel’91 , perché responsabile di evasione dagli arresti domiciliari, estorsione, lesioni personali, danneggiamento e minacce.
 L’uomo, nonostante fosse sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, si allontanava dalla sua abitazione, recandosi presso un bar di Taurisano . All’interno del locale, l’uomo cominciava  a servirsi di alcune bottiglie di birra prelevandole direttamente dal frigo, offrendole anche ad altri avventori; al richiamo del titolare che ne chiedeva il pagamento, il predetto replicava che lì comandava lui e che quindi non avrebbe pagato niente. Successivamente, il M. J., avendo capito che era stato richiesto l’intervento di una volante, andava su tutte le furie, lanciando in aria bottiglie di birra che fortunatamente non colpivano nessuno, prendendo a calci gli arredi, danneggiando in particolare  la porta del bagno ed una sedia. Quindi, inveiva contro il titolare del bar, aggredendolo fisicamente con calci e pugni e minacciandolo con le parole “ti uccido, te la farò pagare perchè mi hai denunciato” e poi andava via.
Poco dopo giungeva sul posto il personale della Squadra Volante che constatava i danni arrecati al locale. Dopo l’allontanamento della volante, il M. J.  ritorno nel locale e con aria spavalda e minacciosa,  andava a prendersi un’altra bottiglia di birra dal frigo. Rimproverato ancora una volta dal titolare l’avventore sbatteva una bottiglia contro il frigo e la parte che gli era rimasta la lanciava contro il titolare del bar, senza colpirlo ed avventandosi contro di lui minacciandolo con le parole “ti uccido, te la farò pagare che mi hai denunciato”; quindi lo afferrava  per il collo e lo colpiva sul viso con la mano. Ancora, con tutta la sua forza, lo gettava per terra violentemente continuando a dargli pugni e calci . Dopo che il gestore si era rialzato, l’aggressore gli lanciava contro un tavolino in plastica che colpiva la figlia, senza conseguenze. Si riusciva a bloccarlo ed a condurlo in  Ufficio ove l’uomo assumeva atteggiamenti sempre più ostili e poco collaborativi tanto da far ritenere opportuno l’intervento dei sanitari del 118 che, valutate le sue condizioni dovute all’assunzione di alcool lo immobilizzavano  somministrandogli del tranquillante.
Dopo le formalità di rito, il P.M. di turno in Procura, nella persona della D.ssa R. LICCI, disponeva che lo stesso fosse condotto presso la Casa circondariale di Lecce.
E’ opportuno evidenziare che l’arrestato era stato già segnalato al GIP del Tribunale di Lecce perché risultato assente durante un controllo effettuato dagli operatori della volante presso la sua abitazione.

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