Taranto, sequestro Cementir. Galante (M5S): “Chi ha svenduto la salute dei cittadini deve pagare”

In seguito al sequestro dell’Enel di Cerano, della Cementir di Taranto e di alcuni compendi aziendali dell’Ilva si esprime il consigliere regionale M5S Marco Galante:

 

“Se le ipotesi di reato contestate dalla magistratura fossero confermate al termine delle indagini – dichiara Galante – saremmo di fronte all’ennesimo progetto criminale e disumano (non ci sarebbero altri termini per definirlo adeguatamente), ideato da persone senza scrupoli che, con il beneplacito della malapolitica che ci governa da 30 anni, in nome del profitto hanno ucciso un intero territorio e messo quotidianamente in pericolo di vita centinaia di migliaia di persone.

Se questa reiterata mancanza di rispetto delle normative fosse confermata, sarebbe necessario spiegare ai cittadini che ad aziende come Enel, Ilva o Cementir non bastava fatturare fiumi di denaro con attività che già nel corso del loro normale ciclo produttivo, inquinano e danneggiano il territorio; per queste aziende diventava in qualche modo necessario anche eludere le normative sullo smaltimento dei rifiuti anche se questo poteva significare mettere in pericolo di vita altri esseri umani. Vorremmo a questo punto – incalza il consigliere della provincia di Taranto – comprendere quale utilizzo è stato fatto di questo cemento “contaminato” e se le costruzioni realizzate con lo stesso possono ritenersi sicure. Vorremmo comprendere chi avrebbe dovuto controllare e non lo ha fatto. Vorremmo comprendere come è possibile che soggetti in grado di ideare simili operazioni vengano posti a capo di colossi del genere. Noi del Movimento 5 Stelle – conclude – andremo fino in fondo alla questione e interverremo a tutti i livelli istituzionali per avere delle risposte.”

Alberto Claudio De Giglio

Responsabile Comunicazione M5S Puglia

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