Stelle del gusto per Giorgia

La serata, ideata e promossa dall’executive personal chef leccese Alessio Gubello, vedrà infatti ai fornelli dell’hotel quattro chef stellari – Massimo Bottura (accompagnato dal suo assistente Takahiko Kondo), Giuseppe Di Iorio, lo stesso Gubello e Simone De Siato – si avvale della collaborazione dell’Associazione Italiana Sommelier di Lecce (guidata da Amedeo Pasquino) e del contributo artistico della cantante Evy Arnesano, che animerà gli spazi musicali della cena con l’apporto alla chitarra di Renato Rizzelli. Molte anche le aziende e le associazioni che hanno voluto garantire il proprio contributo alla riuscita dell’evento: Arthotel & Park di Lecce, Alèa olio extra-vergine d’oliva di Alessandro Coricciati – Martano (Le), Ristorazione Italia, Quartiglia, Pasta d’élite, Cantele vini e percorsi nel Salento, Modalavoro, Maraca FotoGrafia, As flower design di Antonio Suppressa, Atmosfera Blu, Associazione Up, Associazione e20Cult, Il Raggio Verde editoria e comunicazione. A presentare la serata, che ha ricevuto il patrocinio del Comune di Lecce, la giornalista Cecilia Leo. L’intero ricavato sarà devoluto all’associazione onlus “Stellina di Berdon”, nata per dare una chance alla bambina, che con il suo sorriso incarna la voglia di vivere e la speranza. “L’amministrazione comunale di Lecce è stata sempre vicina a Giorgia e a sua madre Elisa – ha detto il sindaco Paolo Perrone – e certamente continuerà a farlo. La piccola Giorgia è figlia di questa comunità”. Si può partecipare alla cena prenotando ai numeri 328.6789371, 339.4038939 o presso il negozio “Pasta d’élite” di Lecce, via Bari, 2; tel. 0832.315048 (offerta base di 50 euro a persona). Per il Raggio Verde l’ufficio stampa Leda Cesari (tel.393.7010429) Massimo Bottura Osteria Francescana di Modena Negli ultimi dieci anni Massimo Bottura è diventato una figura di spicco tra la nuova generazione di chef italiani. Il suo lavoro di innovatore e di ristoratore lo conferma come una delle forze culinarie più creative in tutto il mondo. I suoi due ristoranti, il tre stelle Michelin Osteria Francescana e il suo fratello minore brasserie Franceschetta 58, sono entrambi situati a Modena in Emilia Romagna, regione italiana dal ricco patrimonio culinario. Sin dall’anno di apertura nel 1995, l’Osteria Francescana non è stata estranea al plauso della critica. Si è guadagnata la prima stella Michelin nel 2002, una seconda quattro anni dopo e la terza nel 2011. Il ristorante si è entrato nella lista dei 50 miglior ristoranti al mondo per gli ultimi quattro anni ed è stato il ristorante italiano più alto alla classifica per gli ultimi tre anni con Massimo che ha vinto il premio Chef’s Choice 2011. Alla fine dello scorso anno, Massimo Bottura è stato incoronato ‘International Chef of the Year’ dal giornale Daily Mail che lo ha riconosciuto come uno degli chef più innovativi al mondo in questo momento. Il 2013 ha visto Massimo Bottura assumere un ruolo guida come Ambasciatore della cucina italiana nell’Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti, un programma di eventi progettato per mostrare il meglio della cultura e dell’identità italiana. Massimo Bottura ha inoltre partecipato a una serie di eventi benefici in seguito al terremoto che nel 2012 ha colpito la regione Emilia Romagna paralizzando le sue produzioni di Parmigiano Reggiano, Aceto Balsamico Tradizionale e le numerose attività di ristorazione. All’inizio del 2014 Massimo Bottura è stato premiato a Stoccolma con il “White Guide Global Gastronomy Award”, dove è stato definito come una fonte di ispirazione ed esempio nel mondo della gastronomia contemporanea. Il 2014 è già un anno altrettanto significativo con l’apertura, a maggio , del primo ristorante dello chef Bottura al di fuori dell’Italia e un libro che sarà pubblicato da Phaidon in autunno. Giuseppe Di Iorio Executive chef del ristorante AROMA di Palazzo Manfredi L’atmosfera magica della terrazza di Palazzo Manfredi a Roma, su cui sorge il ristorante AROMA, è stato l’elemento decisivo che ha spinto Giuseppe Di Iorio a investire la sua ventennale esperienza in questa avventura come executive chef e lo ispira quotidianamente nelle sue creazioni culinarie. Giuseppe Di Iorio inizia la sua carriera al ristorante Margutta di Roma, sua città natale, cercando sin dall’inizio di conciliare le nuove tendenze con le ricette tipiche della tradizione romana e della sua infanzia. Dopo una lunga esperienza nei più rinomati ristoranti di Londra e di Roma (Hotel Parco Principi e Hotel Splendid a Roma, Hotel Hyde Park, Hotel Grosvenor House a Londra), inaugura insieme allo chef Giuseppe Sestio, il ristorante Mirabelle, che ha ricevuto nel 2005 la sua prima stella Michelin. Al Mirabelle, Di Iorio ha l’opportunità di perfezionare le sue capacità e si trova a confrontarsi con una clientela molto esigente. Famosi attori, first ladies e capi di Stato, sono tra questi ed è noto che l’ex presidente USA George Bush fu talmente impressionato dalla cucina di Di Iorio, che gli chiese di preparare la cena da consumare sull’Air Force One durante il suo viaggio di ritorno in America. La filosofia gastronomica di Di Iorio punta sul sapore autentico di ogni ingrediente, che deve essere freschissimo e di qualità, per creare abbinamenti “sinfonici” in cui ogni sapore sia riconoscibile e in armonia con gli altri. Dai prodotti più sofisticati – come il tartufo di Alba e la carne chianina – a quelli più semplici – come le olive di Taggia, i capperi di Salina, la burrata di Andria e i pomodorini di Pachino – tutti gli ingredienti che compongono i piatti del menù di AROMA sono selezionati dallo Chef con estrema cura e passione e forniti da produttori locali di fiducia. Il menù ruota attorno al concetto di territorio e di tradizione ma, allo stesso tempo, contempla anche una grande apertura al mondo. Tra le sue specialità ravioli farciti con panzanella e baccalà su passatina di pomodoro all’agro e pesto di basilico, capesante arrosto profumate alla menta, con fonduta di finocchi e porri fritti, paccheri di Gragnano con guanciale di Sauris e pachino confit e ricotta affumicata, coda di rospo al tegame avvolta in alga Nori con cuore di gamberone rosso, sella di coniglio profumato alle erbe con tortino di patate al latte. Oltre al menu à la carte, AROMA propone un menù degustazione 7 portate. AROMA è stato insignito del “5 Stars Diamond Award” – da The American Academy of Hospitality Sciences – l’ambito riconoscimento che premia l’eccellenza nel mondo dell’hôtellerie e della ristorazione. Palazzo Manfredi fa parte di Relais & Chateaux. Alessio Gubello si è formato alla World Culinary School di Londra, al fianco di alcuni tra i migliori chef del mondo. E sempre a Londra, dal 2000 al 2002, è stato chef de partie al Dorchester Hotel. Al suo rientro in Italia ha maturato la sua esperienza in rinomati ristoranti tra i quali il Relais & Chateau di Borgo San Felice a Siena, l’Hotel Splendide Royale (1 stella Michelin) e Grand Soirée a Roma. E ancora a bordo della nave “Raddison Seven Sea Cruise” della World Cruise e chef all’Acaya Golf Club di Lecce, nonché senior chef de partie al Richmond Hotel di Ginevra. È membro della Federazione Nazionale Professional Personal Chef, e in qualità di executive personal chef ha intrapreso una nuova sfida, puntando su una cucina concettualmente a km zero e su prodotti genuini e di grande qualità. Scelti con la massima cura e preparati valorizzando il più possibile il gusto attraverso i migliori abbinamenti. Da luglio 2014 è Chef del ristorante dell’Arthotel & Park di Lecce by Clarion Collection Simone De Siato, diplomatosi all’istituto alberghiero di Lecce, all’età di 22 anni diventa chef de cuisine dell’hotel “Corte del Salento”. Entrato nella prestigiosa “Boscolo Etoile Academy” per uno stage che lo ha visto lavorare accanto ai più grandi maestri della cucina italiana, è rimasto in Accademia come chef di cucina per alcuni mesi. Lo stesso Rossano Boscolo, patron e chef dell’Academy, lo ha presentato per uno stage nel miglior ristorante italiano e terzo nel mondo, “L’Osteria Francescana” dello chef Massimo Bottura, per il quale ancor oggi lavora. Evy Arnesano Musicista, cantante, autrice, e produttrice originaria di Squinzano (Le). A Bologna, città dove ha vissuto 24 anni prima di rientrare in Salento nel 2011, ha lavorato come tastierista-corista con diverse formazioni: Tremende, Papa Ricky, Radici nel cemento, Nidi d’Arac. Altre collaborazioni: 400 colpi, Taglia 42, il gruppo spagnolo Dwomo. Alla fine del 2009 ha pubblicato “Tipa ideale” (in cd e in digitale), primo album solista interamente prodotto, scritto e arrangiato dalla cantautrice, dedicato alla memoria eterna di Piero Umiliani e Piero Piccioni. E’ stata ospite di Serena Dandini nella puntata del 22 febbraio 2011 della trasmissione Parla con me su Rai 3, ottenendo un grande riscontro di pubblico e critica. Ha ricevuto un attestato di merito dalla giuria di qualità nella terza edizione del concorso “La musica libera. Libera la musica”, indetto dal portale musicale della Regione Emilia Romagna, con il brano “Sulla riva di un fiume” inserito anche nella compilation realizzata per l’occasione. E’ uno degli autori scelti da Paolo Belli a partecipare al progetto discografico “Giovani e Belli” nel quale l’artista emiliano canta il brano “Deliziose visioni” in duetto con Evy. Del cd Evy ha realizzato anche la grafica di copertina oltre ad aver partecipato alla produzione artistica del suo brano insieme a Belli. Ospite de I Fatti vostri su Rai 2 insieme a Paolo Belli per presentare il brano in diretta televisiva il 23/09/2011. Dal mese di aprile 2011 è uno dei blogger de Il Fatto Quotidiano. Il 14 e 15 maggio ha partecipato a Social King su Rai 2. E’ stata ospite di Brasil, Start, Invito personale, Stereonotte e Demo su Rai Radio 1 (di cui il brano “Ogni puntino tondo”è stato sigla di chiusura dal 24 ottobre per cinque settimane), Notturno italiano su Rai Radio internazionale, Ztl e la notte degli indipendenti su Rai Isoradio. Evy Arnesano non ha un discografico né un manager né un ufficio stampa. Questo aspetto ‘DIY’ è spesso messo in evidenza negli articoli e recensioni che la riguardano. La ricca rassegna stampa cartacea e online comprende tra gli altri su: Film tv, XL di Repubblica, Rockerilla, Il Fatto Quotidiano, la Repubblica Bologna, Roma, Torino, Bari. Il Corriere della Sera Bologna, Corriere del Mezzogiorno, Nuovo Quotidiano di Puglia, la Gazzetta del Mezzogiorno, Il Resto del Carlino, Alias de Il Manifesto, L’Adige, Il Corriere del Trentino. E’ in copertina sul calendario Udi 2012 “Libere di lavorare”. Esce il 15 gennaio 2013 il videoclip del singolo “L’amore di un Luporso”, girato in Trentino con il fotografo e videomaker Leonardo Fabbri (Envyda.it). E’ una delle quaranta lavoratrici salentine ritratte da altrettante giornaliste nel libro ‘A nido d’ape’, edizioni Esperidi. Partecipa come comparsi nella tre giorni Squinzano Città della musica.

 

 

 

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