Società Oasi Sarparea: ” Le questioni poste da Casili sono prive di qualsiasi fondamento”

La società Oasi Sarparea replica alle affermazioni del consigliere Casili tramite il legale di fiducia Avv. Valeria Pellegrino
“Le questioni poste da Casili nel suo ultimo comunicato stampa sono prive di qualsiasi fondamento così come prive di fondamento sono gli argomenti che da più  giorni siamo costretti a leggere  sulle pagine della stampa locale o sui blog”
“Si era deciso di non replicare” prosegue l’Avv. Valeria Pellegrino “ritenendo che fosse stata esaustiva l’illustrazione del procedimento che ha portato all’adeguamento del piano Sarparea e dei suoi contenuti che Lady Deigthon ed i progettisti hanno offerto nella conferenza stampa tenutasi lo scorso 16 gennaio alla presenza delle verie testate giornalistiche, dei movimenti ambientalisti e dei cittadini che hanno voluto parteciparvi. Ma ciò che oggi è stato sostenuto dal consigliere Casili merita una replica puntuale”
Non conosco il contenuto del parere dell’Avvocatura regionale di cui riferisce Casili ma  nutro seri dubbi  che l’Avvocatura si sia potuta esprimere nel senso della necessità di un autoannullamento del parere paesaggistico una volta che (questo il consigliere Casili forse non lo sa o, peggio, lo tace) durante tutto il procedimento i dirigenti  che hanno condotto l’istruttoria del piano sono stati costantemente assistiti da un rappresentante dell’Avvocatura regionale. La questione della competenza  ad adottare l’autorizzazione paesaggistica è poi un falso problema una volta che se da un lato il PPTR nulla dice in merito ed anzi lascerebbe propendere per una competenza della Giunta  a valle dell’istruttoria dell’Ufficio, nel caso la proposta di deliberazione poi in concreto approvata dalla Giunta porta la firma di quei dirigenti che oggi Casili assume essere competenti oltre a quella del Direttore del Dipartimento Mobilità, Qualità Urbana, Opere Pubbliche e Paesaggio ing. Barbara Valenzano”.
“Quanto al merito non è vero che il piano per come adeguato prevederebbe espianti ed anzi l’adeguamento è stato imposto proprio a maggiore tutela degli alberi monumentali per come da ultimo definitivamente censiti dalla Regione; così come non è vero che si sia in presenza di un oliveto monumentale o di un bosco di ulivi, come del resto è confermato dallo stesso pianificatore regionale che in sede di definitiva approvazione del PPTR ha respinto una specifica osservazione a riguardo confermando prescrizioni paesaggistiche rispetto alle quali il piano Sarparea non solo è perfettamente compatibile ma anzi ne recepisce integralmente i contenuti”.
“Quanto alla VAS ha invece ragione Casili quando afferma che dovrà essere il Comune prima della approvazione a controllare che le prescrizioni  ivi dettate siano state integramente adempiute” ma avverte l’Avv. Pellegrino “non residuano margini per la rinnovazione della procedura, né per un nuovo censimento degli olivi monumentali da parte della Regione circostanza questa pure approfondita nel corso del procedimento che ha condotto alla parere di compatibilità paesaggistica di cui alla deliberazione GRP n. 1173/16” .               
“Resto quindi francamente perplessa nell’apprendere  che l’ing. Valenzano pur dopo aver  apposto il visto di regolarità al parere di compatibilità paesaggistica, abbia tentato di proporre alla Giunta l’esercizio dell’autotutela, proposta che all’evidenza non ha avuto seguito tenuto conto della generale competenza che  alla Giunta  è attribuita dalle leggi urbanistiche regionali in materia di piani urbanistici generali ed esecutivi, della completezza dell’istruttoria del piano e della sue perfetta compatibilità con il PPTR per come definitivamente approvato”.
“Se il consigliere Casili fosse venuto in conferenza stampa” conclude l’Avv. Pellegrino “avrebbe avuto modo di approfondire ogni aspetto del procedimento ed i contenuti del piano.  Capisco che siamo in campagna elettorale e quindi comprendo l’esigenza del consigliere Casili di apparire ad ogni costo e tuttavia se è vero che l’espressione del dissenso è legittimo, ciò che non è legittimo è che lo stesso prescinda dalla conoscenza del piano del suo iter e più in generale delle norme statali e regionali di riferimento”.
 
Avv. Valeria Pellegrino
 
                    
                              
 
 
 
 
 
 

 

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