“SCHIAVITÙ. SCHIAVO IO”: tutto il programma dell’evento

Dalle 10 in poi, piazza Salandra sarà simbolicamente “occupata” per l’iniziativa “Schiavitù. Schiavo io”.
Ore 11, piazza Salandra: Bambini a raccolta, pronti a farsi incantare dalle letture animate a tema curate dall’associazione Vele Racconto. Le letture saranno accompagnate dalle performance del percussionista keniota Somi Gathiomi.
Ore 16.30, chiostro di Sant’Antonio (piazza della Repubblica): discussione pubblica volta a creare una costituente in cui partecipano e dialogano tutte le realtà che in questi anni hanno lavorato, studiato, osservato e cercato di analizzare il fenomeno dello sfruttamento del lavoro, del caporalato e dello sfruttamento dei migranti. Partire dunque, dalle esperienze sul campo per trovare percorsi condivisi e porre le basi per la risoluzione del problema. A guidare la discussione ci saranno Enrico Pugliese, docente di Sociologia del lavoro presso l’Università La Sapienza di Roma, e Leo Palmisano, sociologo freelance, che si è occupato dei rapporti tra immigrazione e lavoro in Puglia. Interverranno, inoltre, associazioni, comitati e istituti di ricerca, l’Università del Salento con la Facoltà di Sociologia delle Migrazioni e l’International Centre of Interdisciplinary Studies on Migrations (I.C.I.S.MI.). Modera l’incontro la giornalista Lara Napoli.
Ore 20.30, piazza Salandra: apertura del concerto. La serata si divide in tre parti: la prima cantautorale, la seconda dedicata alla musica popolare, e la terza che sarà una jam session.
Enrico Pugliese è docente di Sociologia del lavoro presso l’Università La Sapienza di Roma, tra i massimi esperti in Italia in merito alle questioni riguardanti il funzionamento del mercato del lavoro, dei meccanismi che lo determinano con particolare attenzione al lavoro agricolo e ai flussi migratori. Ha curato e coordinato la ricerca “Immigrazione e diritti negati”.
Leo Palmisano è un sociologo freelance, si è occupato dei rapporti tra immigrazione e lavoro in Puglia. Ha analizzato i flussi migratori, in particolare quelli tunisini. Ha curato e coordinato per conto di Flai CGIL il rapporto “Agricoltura e Lavoro migrante in Puglia”.
Gli artisti che hanno aderito, la cui partecipazione è prevista nel concerto in piazza sono: Mino De Santis, Rachele Andrioli, Davide Qba Apollonio, Giuseppe Apollonio, Raffaella Aprile, Andrea Baccassino e Bashaka Indie, Marco Bardoscia, Leone Marco Bartolo, Giulio Bianco, Alessandra Caiulo, Alessandro Calabrese, Antonio Calò, Totò Cavalera, Luigi Bruno, Vittorio Ciurlia, Alessandro Colonna Cdj Show, Emanuele Coluccia, Salvatore Coluccia, Davide Conte, Valerio Daniele, Antonio D’Aprile, Marcello De Carli, Giuseppe delle Donne, Raoul De Razza, Gianni De Santis, Rocco De Santis, Massimo Donno, Andrea Doremi, Alessandro Dreker Pheeore, Mauro Durante, Andrea Favatano, Enzo Fina, Simone Franco, Emanuela Gabrieli, Rocco Gennaro, Saverio Giaffreda, Zaira Giangrieco, Ninfa Giannuzzi, Alessio Lega, Marina Leuzzi, Emanuele Licci, Gianluca Milanese, Luigi Mariano, Salvatore Marra, Valentina Marra, Nadia Martina, Francesco Massaro, Terry Melani, Massimo Minutello, Rocco Nigro, Fulvio Palese, Giada Pallara, Francesco Pellizzari, Morris Pellizzari, Max Però, Enzo Petrachi, Adriano Piscopello, Nando Popu, Claudio Prima, Raf Qu, Emanuele Rag, Piero Rapanà, Maria Renna, P40, Papa Ricky, Danilo Rizzo, Antonio Romano, Livio Romano, Alfredo Ronzino, Fabrizio Saccomanno, Giorgia Santoro, Ilaria Seclì, Giuseppe Tarantino, Alessia Tondo, Stefano Torsello, Treble, Marco Tuma, Roberto Vantaggiato, Cristiana Verardo, Daniele Vigna, Max Vigneri, Anna Cinzia Villani, Daniele Vitali, Ciccio Zabini, Marcello Zappatore, Alibi Artisti liberi, Artetica AR10, Associazione Philos, Beirut World Beat, Canto da Sud, Camden, Canzoniere Grecanico Salentino, Duo Sciatrì, Ensemble Terra D’Otranto, gruppo Incanto Copertino, Kratonomic cdj show, La Rocha, Minosound Farmers, Music Rewind, Poiesis, Resina Sonora, Respiro, Salento all stars, Tarantula Rubra, Teatrino A due pollici, Tregiriditè.
L’immagine della locandina è di Massimo Pasca. In piazza Salandra, dieci copie numerate e firmate andranno ai primi acquirenti che potranno aggiudicarsele con un’offerta, destinata alla Cassa di mutuo soccorso creata da Diritti a Sud. Tra gli altri illustratori, vi saranno anche Giuseppe Apollonio e Coraggio Il Topo.
MEMORIE DI NAUFRAGI – Diari di partenze IN-VISIBILI
Istallazione Artistica di Francesca Minosi e Francesca Portone
Scarpe, giocattoli, oggetti di uso comune riprendono la loro vita interrotta in un centro di accoglienza per migranti e raccontano le loro storie. Storie di speranze e mondi naufragati nella moderna indifferenza, storie visibili a pochi che restano pochi finché il primo non rompe il silenzio. Tacendo avalliamo l’inferno che ci circonda fatto di partenze forzate, morti di lavoro e di tumore, giovani sterili, paesaggi devastati , popoli dimenticati, guerre innecessarie. Invisibili. Allora si parte, si fugge, si arriva, si accoglie, si rifiuta, si respinge, si affonda, si naufraga. E si diventa visibili solo quando si muore sulle pagine del giornale. Ieri, oggi, domani. L’intera Umanità si accomuna nell’atto del migrare, indipendentemente dal mezzo e dal modello della valigia. Ogni storia resta invisibile fino a quando non viene narrata.
IL TEATRINO A DUE POLLICI (da Bologna) presenta
La rivolta del Signor P.
Lo spettacolo delle guarattelle (piccoli burattini a guanto tipici della tradizione popolare napoletana) ha come indiscusso protagonista Pulcinella, anti-eroe ribelle e irriverente, continuamente alle prese con le difficoltà del vivere quotidiano. La sua condotta anarchica e libertaria è destinata a scontrarsi con la rigidità dei poteri costituiti (leciti e no), incarnati dal prepotente caporale don Pasquale Finizio, dall’autoritario e ottuso carabiniere Michele Zampiglione, dal pomposo e ipocrita Padre Braciola, dal servile e insensibile boia. La ribalta del teatrino diventa così uno specchio che riflette la società (la nostra come, in fondo, quella di qualunque epoca e latitudine), e Pulcinella, tra burle, motti di spirito e situazioni grottesche, assurge a simbolo universale di un’umanità maltrattata ma combattiva e, alla fine, trionfante.
19 settembre 2015

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