Santa Maria di Leuca approdo naturale della Via Francigena del Sud. Salvatore Capone: “Ci sono tutte le condizioni perché accada”

“Ho più che fondati motivi per ritenere che la via Francigena del Sud potrà approdare felicemente a Santa Maria di Leuca”: lo afferma l’On. Salvatore Capone, parlamentare pd, componente Intergruppo parlamentare per la Via Francigena.
“Va già in questa direzione”, sottolinea Salvatore Capone,  “sia l’intenso e proficuo lavoro svolto all’interno dell’Intergruppo parlamentare Via Francigena, il cui impegno ha portato all’assegnazione da parte del Governo di ingenti risorse a valere sull’itinerario della Via Franciena dalla Valle d’Aosta in Puglia,  che quello dell’Associazione europea delle Vie Francigene, interlocutore ufficiale del Consiglio d’Europa in materia.
Lo stesso Massimo Tedeschi, rieletto sabato scorso alla guida dell’Associazione, che ho incontrato nei giorni scorsi, ha sottolineato l’impegno in questa direzione. Le decisioni del Governing Board dell’Accordo del Consiglio d’Europa sugli Itinerari culturali del 14 aprile scorso, svoltosi a Lussemburgo, e della Assemblea generale della Associazione Europea del 30 aprile successivo, svoltasi a Fidenza, hanno confermato che la certificazione di “Itinerario culturale del Consiglio d’Europa” della Via Francigena nel Sud arriverà sino a Leuca in quanto percorso di alto valore storico-culturale che si innesta nell’itinerario europeo e nel quadro euro-mediterraneo.
“Le prossime settimane” prosegue Salvatore Capone “saranno decisive ed è di fondamentale importanza che la Regione Puglia, come confermato dal presidente Emiliano nei mesi scorsi nel corso di un incontro cui era presente anche il presidente Massimo Tedeschi, voglia sostenere nel metodo e nel merito questo obiettivo.
Siamo infatti in una fase decisiva per l’ufficialità del percorso anche tra Brindisi e Leuca e per l’attivazione di un progetto complessivo che veda pienamente coinvolte le cinque regioni meridionali con la messa a punto delle azioni necessarie e del relativo crono programma. Azioni e cronoprogramma funzionali anche all’attivazione delle risorse già stanziate e da implementare. E’ necessario dunque che il progetto delle regioni meridionali condiviso con l’Associazione Europea, unico ente certificatore del percorso Via Francigena, contempli tutte le azioni affinchè la ratifica definitiva possa giungere quanto prima.
La Via Francigena è un formidabile attrattore turistico culturale e, soprattutto per il Sud e per la Puglia, può divenire un segmento strategico capace di coniugare paesaggio, cultura, ambiente, turismo, enogastronomia: Santa Maria di Leuca è il suo approdo naturale ed auspico che nei prossimi mesi venga finalmente sancito anche con il pieno coinvolgimento degli enti, come i Comuni e le Diocesi, e delle associazioni territoriali, già da tempo impegnati in questa direzione”. 

8 maggio 2016

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