SAN PIETRO VERNOTICO (BR), DISCARICHE NON BONIFICATE. BOZZETTI (M5S): “SANZIONI UE A CARICO DEI CITTADINI”

“Con ogni probabilità saranno le amministrazioni locali a pagare, attraverso un aumento della tassazione per i cittadini, le sanzioni della UE per le mancate bonifiche delle discariche italiane” lo denunciano il consigliere regionale M5S Gianluca Bozzetti e gli attivisti pentastellati di San Pietro Vernotico che già nella scorsa campagna elettorale avevano denunciato le sanzioni della Corte di Giustizia Europea a causa della presenza di 198 discariche in Italia, una di queste, la discarica di Marciaddare, insistente proprio sul territorio sanpietrano.Noi continuiamo la nostra operazione di pressione su tutti i livelli amministrativi responsabili dell’attuazione della sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea – prosegue Bozzetti – Congiuntamente alla senatrice Barbara Lezzi, abbiamo inviato una lettera al Sindaco di San Pietro Vernotico con la quale abbiamo chiesto di indicarci quale sia lo stato di avanzamento delle interlocuzioni con l’Assessorato, le attività svolte dagli Uffici comunali competenti e di fornire copia della relativa documentazione per avere conferma che abbiano adempiuto ai propri doveri, mettendo così la Regione nelle condizioni di provvedere alla messa in sicurezza/bonifica delle discariche.”
Dopo i primi 42 milioni di euro pagati nel 2014, ad agosto le discariche bonificate risultavano solo 13 e l’Italia ha pagato ulteriori 39,2 milioni di euro. L’Europa continuerà ad emettere sanzioni con multe ogni sei mesi finché anche queste non saranno bonificate: 200 mila euro per le discariche abusive contenente materiali non pericolosi e 400 mila euro per le discariche abusive contenenti rifiuti pericolosi. Il 2 dicembre scorso, infatti, sono scaduti gli altri sei mesi e la discarica abusiva di San Pietro Vernotico non è ancora stata bonificata.
Bozzetti prosegue: “Saranno dunque molto probabilmente le amministrazioni locali quindi anche i cittadini sanpietrani a pagare attraverso un aumento delle tasse”
Alla luce di quanto stabilito dal regolamento dell’Unione Europea e dal comma 813 approvato nella legge di stabilità, infatti, “a fronte dei pagamenti effettuati, il Ministero dell’economia e delle finanze attiva il procedimento di rivalsa a carico delle amministrazioni responsabili delle violazioni che hanno determinato la sentenza di condanna.”
23 febbraio 2016

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