Gregorio Dell’Anna: una nuova tassa per una raccolta differenziata costosa e fatta male!

Quando il 22 del giugno scorso il partito di Italia Unica organizzò a Nardò una manifestazione pubblica sulla piazza antistante il Teatro Comunale per discutere le problematiche ed i disagi che i cittadini ogni giorno vivono nel realizzare la virtuosa attività della raccolta differenziata a causa delle discutibili  modalità di svolgimento del servizio avemmo l’esatta percezione che per l’anno 2015 i risultati dell’attività non sarebbero stati  confortanti e che non ci sarebbe stato un incremento delle percentuali. Oggi sarebbe facile dire che avevamo visto bene ma non vogliamo essere né presuntuosi nè tantomeno saccenti. Dai dati forniti dalla Regione si registra che nel 2015  il servizio non è migliorato, anzi è andato sempre più peggiorando per cui  nonostante gli sforzi economici fatti dalla cittadinanza si deve  prendere atto che la raccolta differenziata a Nardò non funziona come dovrebbe. I dati statistici infatti dicono che il Comune di Nardò nel mese di novembre 2014 aveva raggiunto la percentuale del  22,36%,al 30 giugno 2015 la percentuale, invece di aumentare del 5% così come era richiesto per non essere soggetti all’ecotassa regionale, è diminuita del 2,97% toccando la soglia del 19,39 %  ed a luglio la percentuale è scesa ancora di più toccando il 17,47%. Con questi risultati Nardò rientrerà tra i comuni della provincia di Lecce a cui verrà applicata la tariffa più alta. Per realizzare buoni risultati le procedure sarebbero dovute essere diverse. Il fine della raccolta differenziata è la separazione dei rifiuti in modo da indirizzare ciascuna tipologia di rifiuto differenziato verso il rispettivo e più adatto trattamento di smaltimento o recupero. L’obiettivo del recupero ed il conseguente riciclo è quello di  risparmiare grandi quantità di energia e riutilizzare importanti materie prime per vivere in un ambiente più sano e nello stesso tempo risolvere l’annoso ed inquietante problema delle discariche volute dal decreto Ronchi. Al fine di favorire l’implemento della virtuosa pratica è previsto che agli utenti possano essere riconosciuti anche consistenti incentivi economici. Per realizzare una corretta pratica della raccolta differenziata è però necessario che siano adottate le modalità di raccolta ed utilizzate le opportune tecnologie che meglio si addicono al territorio ed al sistema di vita degli utenti. Nella nostra città queste procedure non sono state applicate ne tantomeno studiate e valutate per cui i risultati ottenuti fino ad oggi non sono compatibili con i costi a cui gli utenti sono stati sottoposti. E’ necessario tra l’altro evidenziare come nonostante siano stati richiesti, da più tempo e da molti, validi ed opportuni miglioramenti gestionali nessuno degli interessati, Azienda appaltatrice del servizio ed Amministrazione Comunale ha voluto ascoltare proposte e suggerimenti. Oggi i cittadini di Nardò si vedono gravati di un ulteriore tassa che è ingiusta ed anche di pregiudizio per il futuro miglioramento  del servizio. Sarebbe giusto affermare.”Al danno la beffa”
13 ottobre 2015
Gregorio Dell’Anna  Italia Unica Nardò

 

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