Ridurre le tasse? Si puo’ col “baratto amministrativo”

Si chiama “baratto amministrativo”, vale a dire il pagamento delle tasse senza svuotare il portafoglio dei cittadini. Pura fantasia, a primo impatto, che invece è realtà. Realtà in diversi comuni italiani. Cittadini singoli o associati potranno dedicarsi alla manutenzione del verde o alla riqualificazione di zone urbane, solo per fare alcuni esempi, in cambio di sconti sulle tasse comunali. Imu e Tari, giusto per citarne alcune, che tanto gravano sulle tasche dei cittadini (in particolar modo i martoriati neretini). Già nella scorsa estate rilanciai l’idea del “baratto amministrativo” (nel frattempo divenuta realtà perfino a Milano) e numerosi furono i consensi dei neretini, fra tutti la testimonianza del signor Sergio Inguscio.
Nonostante ciò, tuttavia, la nostra Amministrazione comunale uscente si è dimostrata, al solito, “sorda” nei confronti degli appelli dei neretini. Il bene collettivo è passato in secondo piano dinanzi alle più impellenti alleanze politiche in vista delle elezioni del prossimo anno. Ma la nostra marcia è avanzata decisa: lo scorso 14 ottobre, infatti, grazie al supporto del consigliere e candidato sindaco, Pippi Mellone, abbiamo protocollato la mozione sul “baratto amministrativo”.
E non solo: per i prossimi giorni indiremo una raccolta firme per alzare ancor di più la nostra voce. Qui si parla di bene collettivo, si parla di un miglioramento delle condizioni economiche delle famiglie, si parla di sconti sulle tasse, di opere pubbliche al servizio della città.
Nardò merita un futuro migliore. E noi ci siamo.
Antonio Tondo
Dirigente Andare Oltre
21 ottobre 2015

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