Punto di vista: NO alla ricerca del petrolio nello Ionio e nell’Adriatico! Sarebbe per il Salento una catastrofe

Le Amministrazioni Comunali del Salento, le Amministrazioni Provinciali di Lecce,Brindisi e Taranto,la Regione Puglia,l’Università del Salento,le Camere del Commercio di Lecce, Brindisi e Taranto devono immediatamente mobilitarsi perché siano impugnate le richieste presentate al Ministero per lo Sviluppo Economico da parte di alcune società petrolifere internazionali per la realizzazione di specifiche attività di prospezioni nello Ionio e nell’Adriatico ai fini della ricerca di bacini petroliferi esistenti. Se ciò dovesse accadere si pregiudicherà irreversibilmente la vocazione turistica del Salento, che di fatto risulta essere rimasta l’ ultima opportunità economica vantaggiosa per questo estremo lembo d’Italia.Le attività di ricerca oltre a provocare un forte impatto ambientale nell’area marina interessata, ricca di Sic ed aree protette, sarebbero devastanti per la flora e la fauna esistente e comprometterebbero irreversibilmente il futuro dell’intero ecosistema. Da dati scientifici disponibili risulta tra l’altro che l’iniziativa di estrazione è anche non vantaggiosa in quanto le quantità di idrocarburi esistenti sarebbero tali da non giustificare un intervento invasivo di così vasta portata sia dal punto di vista economico che dell’ impatto ambientale. L’approvazione da parte del Parlamento del decreto “Sblocca Italia” di fatto dà il via libera alla richiesta delle prescritte autorizzazione e quindi alla realizzazione delle esplorazioni. E’ necessario ed urgente non perdere tempo se si vuole salvare il mare ed il turismo del Salento.

Rino Dell’Anna

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