Punto di vista: Lorenzo Siciliano (Pd), sulla discarica di Castellino

Sono trascorsi ormai diversi anni dalla chiusura della discarica di Castellino. Discarica che, per decenni, ha accolto tonnellate di rifiuti tarquali provenienti da ben 46 comuni della Provincia di Lecce. Dalla chiusura della stessa, avvenuta agli inizi del 2007, non si è mai intrapreso il percorso della messa in sicurezza e della successiva post gestione. Una sorta di “riabilitazione” di un sito così fortemente compromesso dal punto di vista ambientale che, ad oggi, ha solo cessato la sua attività, senza la benché minima forma di ristoro ambientale (perché non previsto all’inizio dell’attività della discarica stessa) e, tantomeno, l’attuazione delle attività previste nel piano di post gestione approvato nel 2006 dalla Regione.
Infatti, la procedura della messa in sicurezza, come è noto, comporta dei costi onerosi. Costi, secondo quanto previsto dalla normativa vigente in materia, dei quali dovrebbero farsi carico i Comuni che hanno riversato i loro rifiuti in discarica per il tempo in cui la stessa era in attività, attraverso delle somme aggiuntive rispetto alla tariffa ordinaria che, ad oggi, nessun Comune ha ancora versato e che, con molta probabilità, non verserà mai.Mi chiedo, dunque, per quanto altro tempo dovrà durare questa ingiustificabile “inadempienza”. Anche e soprattutto alla luce del fatto che non è affatto detto che Castellino a causa della mancata messa in sicurezza e successiva post gestione non stia diventando una bomba ecologica pronta ad esplodere. Specie, poi, se si pensa all’impennata di tumori registratasi sul nostro territorio. Abbiamo smesso di sentire il cattivo odore, ma non si può pensare che quel sito non sia, ancora oggi, fortemente a rischio ed impattante dal punto di vista ambientale.
Se davvero, come va professando, Michele Emiliano è particolarmente sensibile alle problematiche ambientali, affronti di petto la questione legata alla messa in sicurezza della discarica di Castellino. La Regione Puglia è perfettamente in grado di farsi carico delle tariffe (così come ha fatto per lo smaltimento delle ecoballe di Cavallino) che i Comuni che hanno riversato rifiuti in discarica avrebbero dovuto pagare per la messa in sicurezza e successiva post gestione. Questo territorio in termini di impatto ambientale ha pagato, e sta continuando a pagare, un prezzo altissimo, sotto vari punti di vista.
Confido nel buon senso del Presidente Emiliano, ed auspico che quanto prima si possano avere delle risposte concrete in tal senso, perché di paroloni e slogan pubblicitari, la nostra Comunità non ne ha alcun bisogno.
Lorenzo Siciliano
6 agosto 2015

lorenzo siciliano

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