PUNTO DI VISTA: “i neritini non sono rassegnati! ” di Francesco Antico, DIFENDIAMO IL NOSTRO TERRITORIO

E’ molto frequente sentir dire che i neritini sono un popolo di rassegnati che si fanno scivolare addosso ogni sopruso senza reagire. “Tanto ormai hanno deciso”, “tanto comandano sempre gli stessi”, “tanto ormai l’ospedale è stato chiuso e non lo riaprono più”. “Un paese di pecoroni rassegnati, che seguono il primo imbroglione di turno che sale sul palco, promette mare e monti e magari un ospedale potenziato”!!!

Per rimanere negli ultimi vent’anni, così è successo con Fitto e con Vendola, ma anche alle ultime amministrative comunali, il Sindaco Risi ha promesso un ospedale potenziato, posti di lavoro per tutti e minori tasse sul puro stile di Cetto.

E’ tutta una farsa per imbecilli! Chi non si rende conto che la paventata crisi comunale ed il conseguente rimpasto della Giunta sono stati solo strumentali ai loschi giochi di potere ed agli interessi personali, con un semplice giro di poltrone? Gli interessi dei cittadini dove li mettiamo? Le promesse elettorali sono passate nel dimenticatoio? Non valgono più?!?

Fate attenzione che non è vero che i neritini non reagiscono! Ho potuto toccare con mano, personalmente, che quello che i neritini vanno cercando è una persona che li guidi verso la ripresa della propria identità, dignità e verso la riconquista dei valori perduti. In centinaia mi chiedono di non mollare e di capeggiare una reazione ormai prossima!

Le storture ed i soprusi di questa società, di questa classe politica, sono ormai troppi ed insopportabili.

Un Sindaco con una colonna vertebrale, che fa delle precise promesse elettorali e non le mantiene, dopo due anni, si dimette senza indugio se animato da un minimo di dignità, di senso civico e di amore verso la propria città!

Un’Amministrazione sanitaria regionale che non si rende conto che non si spostano circa 50.000 abitanti (Nardò 32.000 e Galatone 16.000) in un ospedale distante, posizionato in un centro con minore densità abitativa, ma che normalmente avviene il contrario, va sfiduciata! Quando poi non si rende conto che è possibile ottenere a Nardò un ospedale con 465 posti letto e con una spesa di 50-60 milioni di euro, pari a circa un quarto di quello che invece vorrebbe spendere per foraggiare gli interessi politici personali, non ha nessuna giustificazione!

Leggo sui giornali di oggi che vorrebbero rivedere il Piano di Riordino sanitario, cancellando qualche altro ospedale ed aumentando qualche posto-letto nel glorioso Ospedale “S. Giuseppe – Sambiasi” di Nardò. Ma a che gioco stiamo giocando? E’ un gioco che porta sperpero dei soldi dei cittadini! L’unica verità è che bisogna basarsi sulla concentrazione della popolazione e Nardò è il secondo centro della provincia di Lecce, sia per popolazione che per estensione.

E la farsa della firma del protocollo d’intesa fra Sindaco e Regione per un bel Poliambulatorio attrezzato, completo, che già avevamo e che avrebbe dovuto garantire un’offerta sanitaria territoriale eccellente? Non c’erano piuttosto altri fini puramente politici? Che fine hanno fatto i lavori per circa 3 milioni di euro, appaltati nel febbraio 2011 e mai eseguiti?

Oggi, l’ospedale di Nardò è una babele, in cui si trovano alcuni servizi con posto-letto, dipendenti da altro ospedale, servizi ambulatoriali territoriali, ambulatori gestiti da personale ospedaliero, un servizio di Primo Intervento che non funziona, un Centro di Procreazione Medicalmente Assistita che non si sa quanto sia produttivo, che costa un accidenti alla popolazione e che continua a visitare bambine adolescenti per arrotondare i risultati.

Il Sindaco di Nardò ha anche firmato, qualche giorno fa, un protocollo d’intesa per un “Centro per la Famiglia”, che dovrà sorgere presso l’ospedale, come fosse una novità portata a Nardò dal governo regionale, ma avrebbe dovuto precisare che altro non è se non un equipe già ubicata in altra struttura comunale, facente parte dei servizi sociali e già esistente a Nardò. 

Una sanità talmente confusa ed imbrogliona che peggio non si può! I cittadini di Nardò rivogliono indietro il proprio ospedale, costruito con i soldi della nobile famiglia Sambiasi!

La legge non è uguale per tutti, ma è il vizio dei forti!

Ribellatevi, reagite e fate sentire il vostro dissenso!

 DIFENDIAMO IL NOSTRO TERRITORIO

Francesco Antico
difendiamo_il_territorio

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