Presentate questa mattina alle ore 11.00 le iniziative SAC Arneo – Costa dei Ginepri

I 14 Comuni ricompresi nel SAC Arneo/Costa dei Ginepri, di cui Nardò è Capolfila, potranno finalmente operare concretamente nella direzione per cui i Sac stessi sono stati ideati . I Sac rappresentano infatti aggregazioni di risorse Ambientali e Culturali del territorio, adeguatamente organizzate, messe in rete e gestite in ragione della loro capacità di promuovere percorsi di valorizzazione integrata, sviluppo sostenibile e cooperazione interistituzionale.
Per quanto riguarda Nardò, le azioni “messe in campo” interessano i seguenti nodi attrattori: Parco Naturale Regionale di Portoselvaggio – Palude del Capitano (Masseria Torre Nova e Casa del Capitano), Torre S.Isidoro ed altre eccellenze culturali e ambientali del territorio.
In estrema sintesi gli interventi consisteranno in:
– servizi innovativi di fruizione e produzione culturale riguardanti passeggiate tematiche con rappresentazioni teatrali durante gli itinerari e percorsi simili con audio guida, acquisto di un teatro tenda itinerante da 500 posti;
– potenziamento culturale attraverso il completamento e il potenziamento delle dotazioni di supporti, attività e contenuti, funzionali all’erogazione di servizi di informazione e didattica, di produzione e socializzazione culturale, presso la Casa del Capitano e Torre S.Isidoro. In concreto, questi contenitori verranno allestiti come laboratori didattici e servizi di accoglienza finalizzati agli aspetti legati ai Parchi e alle risorse naturalistiche ed enogastronomiche;
– sistema della mobilità sostenibile del Parco di Portoselvaggio – Palude del Capitano, dell’ Area Marina Protetta di Porto Cesareo e dei Centri Storici del SAC, attraverso l’acquisto di due bus elettrici da 14 posti ciascuno, sei Api Calessino, tre taxi boat (imbarcazioni da noleggio adibite al trasporto dei turisti e non solo).
Insomma, come anche riportato nella bozza del “Documento Programmatico per una Valorizzazione dei Beni e delle Attratività Culturali a Nardò”, sottoposto in questi giorni all’attenzione della Consulta della Cultura, questi interventi saranno di sicuro aiuto per raggiungere l’ambizioso obiettivo di valorizzare efficacemente il nostro patrimonio ambientale e culturale che, a dispetto della sua notevole consistenza, della sua elevata attrattività a livello turistico, non è ancora oggi adeguatamente sfruttato come volano per lo sviluppo.

 

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