PERSEGUITA LA SUA EX. SOTTOPOSTO DALLA POLIZIA DI STATO AL DIVIETO DI AVVICINAMENTO

Dopo mirate indagini espletate dal personale della Squadra di P.G. del Commissariato di P.S. di Taurisano ,a seguito di una serie di denunce presentate da una ventitreenne della zona, nella giornata di ieri, è stata eseguita un’ordinanza applicativa della misura cautelare del divieto di avvicinamento  ai luoghi abitualmente frequentati dalla ex compagna ed in particolare la via ove è ubicata la sua abitazione e quella di un’amica, mantenendo una distanza di almeno 150 metri dalla stessa, nonché il divieto di comunicare con qualunque mezzo, compreso quello telefonico, con la persona offesa.

Provvedimento emesso in data 06.11.2015 dal G.I.P. del Tribunale di Lecce, a carico di un ventinovenne di Presicce.

Le indagini venivano avviate a seguito delle denunce sporte dalla donna , la quale ha raccontato agli inquirenti di essere stata più volte minacciata di morte dall’ex fidanzato, in modo da cagionarle un perdurante e grave stato di ansia e di paura tanto da costringerla ad alterare le proprie abitudini di vita. In particolare, l’uomo la seguiva dappertutto controllando i suoi spostamenti, la molestava tappezzando le vie cittadine ed i pubblici telefoni con scritte a sfondo sessuale ed effettuando numerose telefonate ed inviando sms  dal contenuto gravemente offensivo.

Passando poi a manifestazioni  ben più gravi come quella di far recapitare una pallottola cal. 22 presso l’abitazione dei genitori con i quali la giovane vive.

L’uomo si è reso autore materiale, per sua stessa ammissione, di un furto in casa dei genitori della ragazza e di un’aggressione avvenuta alcuni mesi fa ai danni di un amico della parte offesa, nonché , verso la metà di maggio , di un inseguimento e lancio di un grosso sasso in direzione dell’autovettura della ragazza con a bordo la figlia di anni due, nata dalla sua relazione con la ex-fidanzata.

Non tollerando l’interruzione della relazione avrebbe anche inviato delle foto alla ex fidanzata che lo ritraevano con una pistola in mano, al fine di rendere più concrete le minacce di morte ed aveva diffuso il numero di cellulare della donna su volantini affissi alle pareti pubbliche riportanti annunci di pratiche sessuali che la donna sarebbe stata disponibile ad effettuare, tanto che la stessa aveva ricevuto delle telefonate in tal senso

Tali condotte con l’aggravante di aver commesso il fatto nei confronti di persona alla quale era stato legato da relazione sentimentale hanno determinato il P.M. D.ssa S. MININNI a chiedere l’applicazione della misura limitativa della libertà personale, accolta dal G.I.P. del Tribunale di Lecce.

10 novembre 2015

 

 

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