“Pensieri e Parole contro la corruzione”

“La verità illumina la giustizia”, questo lo slogan scelto per XX Giornata delle memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie che si svolgerà a Bologna il 21 marzo 2015.
Da Bologna vent’anni fa il primo imput importante “per chiedere, insieme, verità e giustizia”. Per questo motivo, come ha spiegato don Luigi Ciotti, è stato scelto il capoluogo emiliano per ospitare, il 21 marzo prossimo, la grande manifestazione in memoria delle vittime della mafia e delle stragi.
”Un segno di stima e di riconoscenza per questa regione e per questa città perché da qui, 20 anni fa, quando è nata Libera, sono partite le prime iniziative per realizzare le cooperative di lavoro sui beni confiscati e per la diffusione e la qualità dei prodotti”.
Così dal 1996 ad oggi ogni 21 marzo Libera celebra la “Giornata della Memoria e dell’Impegno” per ricordare circa 900 vittime innocenti di mafie, e promuovere una speranza che si rinnova.
E’ una occasione d’incontro con i familiari delle vittime che, con l’aiuto di Libera, hanno trovato la forza di superare il proprio dramma, trasformando il dolore in uno strumento non violento di impegno e di azione nella ricerca della legalità e della giustizia
A Nardò anche quest’anno “Libera, associazioni nomi e numeri contro le mafie” grazie al Presidio “Renata Fonte” nella’ ambito del percorso “Cento passi verso Bologna”, con il patrocinio e la collaborazione dell’Amministrazione Comunale, delle Scuole Superiori della città e dell’Associazione Giovanile Interact-Rotary di Nardò , organizza per il 13 marzo, alle ore 19.00, presso il Teatro Comunale un evento per raccontare, confrontarsi discutere e ricordare dal titolo: “Pensieri e Parole contro la corruzione”.
I testi saranno proposti dagli alunni delle scuole con un accompagnamento musicale a cura dei soci del Intaract Club Rotary Nardò.
Interverrà la dottoressa Antonia Martalò, GIP presso il Tribunale di Lecce. Seguirà la lettura delle vittime innocenti di mafia pugliesi.
Proprio nei giorni scorsi il Consiglio regionale della Puglia ha approvato il Ddl per la promozione dell’impegno contro ogni forma di criminalità e di contrasto ad ogni fenomeno di infiltrazione del crimine organizzato nel tessuto sociale ed economico regionale.
L’obbligo della costituzione di parte civile della Regione nei processi di mafia, l’istituzione del fondo per le vittime di mafia, del terrorismo, della criminalità organizzata, il riconoscimento del “rating della legalità” quale strumento utile ad incentivare le imprese ad operare nel rispetto dei principi di legalità. Sono questi i principali aspetti del ddl approvato a maggioranza dal Consiglio regionale della
Il ddl, nel riordinare la legislazione regionale pin materia di politiche attive per la promozione della cultura della legalità , prevede una serie d’interventi per l’educazione, la formazione e la ricerca; sostegno alla cittadinanza attiva e di promozione della legalità presso le imprese; per la promozione di politiche locali per la legalità e il contrasto al crimine organizzato; per il sostegno alle vittime di mafia, della criminalità organizzata, del terrorismo.
Ancora: previsti nel Ddl interventi per rafforzare e promuovere la giornata della memoria e dell’impegno dell’Associazione Libera, il 21 marzo di ogni anno e l’obbligo della costituzione di parte civile della Regione nei processi di mafia.
Quanto al fondo per le vittime sarà finalizzato ad erogare agli orfani un contributo al sostegno alla formazione: 1.500 euro annui sino al compimento della scuola dell’obbligo e 2000 sino alla scuola media superiore, 4000 sino al compimento di un corso di studi universitari, non oltre il primo anno fuori corso.
Sono previsti anche 5000euro annui per il conseguimento di master universitari o corsi di perfezionamento post laurea. Avranno inoltre diritto al collocamento obbligatorio la vittima sopravvissuta, il coniuge superstite, il convivente more uxorio, i figli della vittima, i genitori della vittima e i fratelli (germani) della vittima. Il collocamento avverrà assumendo nei ruoli per chiamata diretta e personale, con un livello contrattuale e qualifica corrispondenti al titolo di studio posseduto.
11 MARZO  2015

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