Patto per Gallipoli. “Modello significativo per lo sviluppo. La sicurezza è un bene comune e ha bisogno dell’apporto di tutti i segmenti sociali e istituzionali”

“La sicurezza e la legalità, su cui da sempre sono impegnate con risultati egregi Forze dell’Ordine e Magistratura, sono un bene comune e, come tali, hanno costante bisogno dell’apporto di ogni singolo segmento sociale e produttivo. Va colto il senso profondo dell’Accordo per la sicurezza integrata per lo sviluppo del territorio di Gallipoli firmato oggi a Lecce in Prefettura, esito di un lavoro capillare con le Istituzioni e le categorie produttive.
Soltanto così, affermando e rilanciando modelli e azioni capaci di connettere nel nome della sicurezza e della legalità i tessuti istituzionali, sociali e produttivi del nostro territorio, sarà possibile prevenire anche le nuove forme di infiltrazioni della criminalità organizzata nelle attività turistiche e produttive, tutelando a pieno titolo innanzitutto le comunità residenti e le imprese territoriali e, dunque, le migliaia di turisti che ogni anno si affollano nella città jonica.
E’ particolarmente significativo, infine, che l’Accordo  firmato oggi alla presenza del Ministro Alfano, frutto di un lavoro impegnativo e profondo del Prefetto Palomba e del Commissario Prefettizio Aprea, e che lo stesso Ministro ha definito un modello, preveda l’avvio di un progetto pilota per dotare tutti i locali di intrattenimento e gli stabilimenti balneari di defibrillatori, misura pienamente condivisa anche dalle associazioni di categoria. Un motivo in più per sottolineare il grande valore del Patto siglato oggi e il giro di boa che costituisce per il territorio salentino e la stagione turistica ormai alle porte”.

 

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