I cittadini di Nardò e quanti desiderano uno stato di diritto, di onestà e di trasparenza, sono attenti e pronti ad intervenire per il bene comune.

Di Francesco Antico, DIFENDIAMO IL NOSTRO TERRITORIO
8 aprile 2016
Fino ad ora, spesso mi sono chiesto se fosse giusto continuare a lottare per una causa indiscutibile sul piano morale e politico, o se pensare alle enormi difficoltà personali, che man mano mi coinvolgono personalmente. Da più parti mi è stato detto che forse mi conveniva desistere, perché non facevo altro che danneggiare la mia professione e forse l’immagine e la dignità.
Ma col passare del tempo, mi sono convinto dell’opposto e, se anche ho subito delle penalizzazioni professionali, ho avuto grande soddisfazione morale e civica, nel ricevere plauso e consenso diffuso fra i cittadini che seguono le problematiche e le storture della politica neretina.
Ricevo tante email e telefonate, che mi ricompensano abbondantemente dello sforzo e della lotta impari che sto portando ormai avanti, da parecchi anni e che mi incoraggiano a continuare nel prossimo futuro.
Fra le tante risposte che ho ricevuto, allego di seguito una email (ovviamente senza indicazione del mittente) che ho molto apprezzato e merita di essere letta da tutti. In essa è riassunto tutto il mio convincimento ed il mio programma.
Caro Ingegnere, 
se pure da lontano, seguo sempre  con interesse le iniziative del movimento   ” Difendiamo il Nostro Territorio “,  l’ultimo voce  libera nel pantano neritino. 
Le parole  degli aspiranti amministratori comunali reiterano, in prossimità delle elezioni, vecchie promesse fatte in passato ai neritini e mai mantenute. Intanto la città decade giorno dopo giorno, anno dopo anno, in attesa di diventare un immenso villaggio medioevale, senza  servizi pubblici,  senza strutture fondamentali, senza cultura, senza lavoro, priva dell’orgoglio degli onesti e della voglia di fare per il bene comune.
 E’ encomiabile che Tu , caro ingegnere,  continui ad occuparti  della Sanità comunale ed in particolare del compianto Ospedale San Giuseppe Sambiasi, che entrerà nel mondo delle favole e dei ricordi delle future generazioni, al pari del Tribunale , dell’Ufficio del Registro ,di quello delle Imposte, del Porto di  Porto Cesareo , dell’istituendo Comando dei Vigili del Fuoco, o di tante altre realtà scomparse ( e di ancor maggiori possibilità di sviluppo date, in passato, agli Amministratori  neritini e da questi neglette o addirittura rifiutate, per incapacità, presunzione, ignoranza o per interessi di parte.).  Nardò ,grande nei secoli, percorre a grandi passi la via di un inglorioso tramonto.
Nonostante ciò, a mio avviso, fai bene a rinnovare talune proposte fondamentali  per la salute della collettività quali quelle illustrate nel tuo documento.del 31 marzo 2016.
E’ importante  rilanciare il progetto  di ampliamento del nostro Ospedale e sarebbe opportuno insistere con le Autorità Comunali, perchè il Comune acquisisca comunque, i terreni posti alle spalle del nosocomio e destinati a migliorare i servizi.
Particolarmente interessante  è la proposta di costituire  un consorzio intercomunale ( o comunque di  attuare una forma associativa) tra Nardò e Galatone, ma anche con Porto Cesareo, che è pur sempre una costola importantissima di Nardò ( se pure recisa), al pari delle altre località della  “Riviera Neritina”..
Vi è, comunque, un’altra questione che andrebbe affrontata con urgenza ed è quella della  infausta discarica di Castellino, fin qui gestita dalla Società Castelnuovo Due, perchè circolano notizie di un grande aumento nell’ambito comunale, di malattie gravi conseguenti alle emissioni mefitiche provenienti dal sito, giammai posto in sicurezza  e della diffusione di forme tumorali riconducibili all’inquinamento ambientale determinato dalla discarica. Sarebbe necessario mobilitare la popolazione  e promuovere, tra l’altro, la radicazione di una azione giudiziaria collettiva contro la società proprietaria del sito (o che comunque, lo gestisce) e   contro quanti altri dovessero risultare responsabili dell’inquinamento, al fine di porre in sicurezza la discarica ed ottenere un cospicuo risarcimento danni a favore della cittadinanza. L’iniziativa dovrebbe essere spontanea , con esclusione degli amministratori locali , fin qui ,di fatto, inerti .
Spero di aver dato un piccolo contributo di idee propositive al tuo programma a favore di Nardò.

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