NOVOLI:…E DAL CIELO SANT’ANTONIO INCENDIERA’ LA FOCARA

Anche quest’anno il fuoco “buono” di Puglia brucerà nella notte del 16 gennaio a Novoli (Lecce), con novità che si preannunciano straordinarie. Cresce l’attesa per la tradizionale festa che ogni anno si celebra nella piccola cittadina del Salento in onore del patrono Sant’Antonio Abate. Tante le novità del programma religioso e civile che è stato presentato oggi a Lecce, nella sala stampa di Palazzo Adorno. Presenti, tra gli altri, il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, il sindaco di Novoli e presidente della Fondazione Focara Oscar Marzo Vetrugno, il presidente del Comitato festa Eriberto Milli, i rappresentanti istituzionali e dei partner della Fondazione.
La Fòcara, (un enorme falò  di 25 metri di altezza e 20 metri di diametro) riunirà attorno a sé tradizione, arte, cultura, performance e personalità artistiche da tutto il mondo: dal 16 al 18 gennaio saranno tanti gli eventi che renderanno questo appuntamento imperdibile.
Intanto già domani, alle ore 18.30, nella Chiesa di Sant’Antonio Abate, prenderanno il via i solenni festeggiamenti religiosi con l’intronizzazione della statua del Santo. Il ricco programma culminerà nella giornata del 16 gennaio quando alle 15.00 vi sarà la tradizionale benedizione degli animali e a seguire la solenne processione con la statua lignea del Santo, di fattura veneziana. Anche quest’anno farà da cornice il Corteo Storico della città di Oria (Br).
L’accensione della focara è prevista per le 20.00 con uno spettacolo di straordinaria bellezza. L’accensione, infatti, sarà preceduta da un video sviluppato da Donpasta che sarà proiettato direttamente sulla focara. Lo spettacolo dell’accensione  sarà a cura della compagnia teatrale spagnola XARXA TEATRE che vanta esibizioni nei cinque continenti. Lo spettacolo inizierà con la focara illuminata solo dalla luce del fuoco vivo, accompagnato dal suono delle campane a festa. Subito dopo apparirà un lampadario umano sospeso per aria i cui personaggi si muoveranno al suono delle campane. Lo spettacolo si concluderà con una grande effigie di Sant’Antonio Abate, disegnata dal fuoco vivo, che lentamente scenderà sulla sommità della focara.
E’ già al lavoro Jannis Kounellis: in questi giorni sta realizzando con i maestri della Fòcara un’opera densa di significati simbolici, interpretando e riprogettando la montagna di fascine formate dai tralci di vite che, fino al 16 gennaio, in un lungo pellegrinaggio, dalle campagne dei vigneti del negroamaro giungono in piazza Tito Schipa dove gli uomini del Comitato Festa costruiscono l’imponente architettura rurale.  E’ lui uno dei protagonisti diFòcarArte, coordinata da Toti Carpentieri. L’Artista greco, per la direzione artistica e la cura di Giacomo Zaza, ha infatti firmato il “manifesto d’autore” e realizzerà non soltanto il progetto dell’installazione sul falò ma anche una serigrafia e un multiplo d’autore (opera oggettuale in tiratura limitata) ideati in esclusiva per l’evento. Nei “giorni del fuoco”, inoltre, presso il Palazzo Baronale di Novoli, sarà presentata una sua installazione site-specific e un libro che documenterà l’intero progetto. Sempre all’interno del Palazzo Baronale, il giovane artistaFrancesco Arena, con la curatela di Zaza, realizzerà una grande installazione dal titolo Barra (gli alti e i bassi.
La sezione di FòcarArte si completa con la mostra degli scatti di Peppe Avallone, che narrano l’edizione 2014 della festa, mentre sarà presente la fotografa Paola Mattioli cui verrà consegnato il Premio Fòcara Fotografia 2015.
Curiosità e attesa anche per la presenza di Donpasta, autentico “attivista del cibo”, autore del libro ‘Artusi Remix’, e Chef Rubio, “combattente dello street-food”, popolare volto DMAX celebre per i programmi TV ‘Uniti & Bisunti’ e “I re della Griglia”.
I due food-artist si esibiranno muovendosi tra i fornelli, nel solco della cucina popolare: sabato 17 gennaio alle ore 19, il giorno dopo l’accensione del fuoco, allestiranno una grande grigliata, a ridosso del falò, utilizzando i “tizzoni” della pira ardente per offrire al pubblico piatti tipici della tradizione salentina, mentre la sera del 16 gennaio, per raccontare l’orgoglio contadino come forma di resistenza alla globalizzazione dei gusti, saliranno sul grande palco del FòcaraFestival.
Grande attesa per il FòcaraFestival, a cura di Loris Romano che, anche quest’anno, si preannuncia ricco di collaborazioni, sperimentazioni e diffusioni sonore, che lo rendono  unico nel panorama internazionale e senza dubbio tra i migliori in Europa. La tre giorni  musicale (dal 16 al 18 gennaio) assolutamente gratuita, vedrà ospiti internazionali quali Emir Kusturica & the no smoking orchestra, il cantante franco/algerino Rachid Taha  pioniere e re indiscusso della scena rock francese multiculturale e Tony Allen nato a  Lagos in Nigeria nel 1940, è riconosciuto come l miglior batterista e il più influente  musicista africano, l’uomo con cui Fela Kuti crea “L’Afrobeat”. Sempre alla scoperta delle  musiche del mondo, il FòcaraFestival presenterà Adrian Sherwood, beatmaker  britannico, profeta della sezione ritmica. La musica tutta deve molto a questo pioniere  la  cui  fama non è certo pari a quella degli artisti che ha contribuito a creare insieme a Lee “Scratch Perry” produttore, musicista e cantante, una delle figure più importanti della musica giamaicana e mondiale dell’ultimo mezzo secolo. Sulle loro tracce si muoverà Hollie Cook, duplice figlia d’arte di Paul Cook, batterista dei sex pistols e Jeny, corista dei Culture Club, Hollie è la parentesi essenziale della musica Jamaicana mista al “Tropical Pop”.
La voglia di sperimentazione porterà poi a  “LU BALLUBALETI” di Mascarimirì e  Nux Vomica, in un concerto con ritmi da ballo del sud d’Italia e Francia, dove il groove  della pizzica salentina si fonde con la farandola nizzarda, dal salento un altro gradito ritorno al festival, quello dei SUD SOUND SYSTEM per poi arrivare aNinos du  Brasil, dediti a un’ardita commistione di batucada e noise, samba ed elettronica.
Su questi ritmi si inseriranno altri artisti di portata internazionale quali ASIAN DUB FOUNDATION, Digitalism, il cui debutto è datato  2004 con il singolo autoprodotto Idealistic, seguito l’anno successivo dalla hit electro-house Zdarlight, che li consacra al pubblico del clubbing mondiale.  La band è stata più volte paragonata ai Daft Punk, che restano una delle influenze più  facilmente percepibili. Proponendosi con un suono prettamente elettronico, tuttavia i  Digitalism richiamano spesso e volentieri sonorità e sapori dell’indie rock contemporaneo,  fatto nuovo rispetto alla formazione francese a cui sono spesso paragonati. Altra band di  musica elettronica sono i Metronomy formati da Joseph mount a Totnes (Devon,  Inghilterra) nel 1999. Il nome Metronomy, col riferimento al metronomo, è stato scelto  perché in sintonia con due band che Mount allora ascoltava di frequente, gli Autechre e  i Funkstörung. Altro duo elettronico i Mouse On Mars è un duo proveniente dalla Germania (Jan St. Werner da Dusseldorf e Andi Toma da Colonia). Gruppo pioneristico, principali autori del rinnovamento nella scena elettronica tedesca, i Mouse On Mars traggono ispirazione da gruppi quali Kraftwerk,FaustCan, Neu! Il loro successo risiede nel coraggio di rinnovarsi ad ogni progetto, nella capacità di mettersi costantemente in gioco, portando la musica elettronica ad altissimo livello, attraverso sonorità che fondano potenza ritmica, frammenti melodici ed esplorazioni timbriche, che creano un nuovo e innovativo linguaggio musicale, frutto della sintesi dei più disparati generi musicali elettronici (ambient,kraut-rocktechnolounge ecc.) con l’immediatezza della musica rock e la piacevolezza dell’ascolto.Poi Larssen, Populous, ed infine Jollymare “il dj che piace all’’Europa”: Messa da parte la laurea in ingegneria meccanica e il dottorato in dinamica delle  vibrazioni, Fabrizio Martina “novolese doc” è tra i dj più in voga del momento, chiamato  dai festival più importanti al mondo è il fuoriclasse della redbull academy svoltasi a New  York, protagonista del Sonar a Barcellona e il Bestival sull’isola di Wight.  Nulla accade per caso: in consolle è uno showman totale, musicalmente è un fuoco di fila di invenzioni strappa ovazioni.
Intorno alla Fòcara, tra musica e danze, l’area live sarà tutta da gustare con i prodotti tipici locali del Salone dell’enogastronomia “Cupagri”, sostenuto dal Gal Valle della Cupa, con il laboratorio/concorso “Penne al dente”, a cura di Coldiretti Lecce, con il patrocinio dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, che vede ai fornelli i professionisti della comunicazione, provenienti da una qualsiasi altra area geografica del nostro paese, assistiti da qualificati chef salentini, misurarsi con creative ricette inedite preparate con i prodotti a km 0 della Valle della Cupa.

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