NARDO’: una città senza politiche sulla sicurezza, di Alberto Calignano

Salvaguardare e rafforzare la qualità della vita dei cittadini, tenendo presente che il concetto di sicurezza non è univoco, ma differisce in base allo stato sociale e anagrafico di ogni singolo cittadino, è un compito imprescindibile della pubblica amministrazione. Per assicurare un alto mantenimento della qualità dell’ambiente urbano, delle relazioni sociali, del tessuto economico-produttivo in una città è necessario implementare progetti di mediazione culturale, interventi di riqualificazione urbana, manutenzione ed arredamento dei luoghi e delle piazze pubbliche, politiche di promozione e di offerta aggregative culturali e sportive. Il quadro che il territorio urbano di Nardò presenta è preoccupante perché esistono elementi di crescente complessità che la città si trova a dover gestire ed i cui fenomeni spesso hanno una portata molto più ampia di quella strettamente comunale. I fenomeni a cui ci riferiamo e che investono l’intera popolazione, la qualità delle relazioni sociali e interpersonali, più in generale la qualità della vita delle persone, sono la criminalità diffusa, la mancanza molto spesso delle più elementari forme di legalità nei comportamenti quotidiani, il rispetto delle regole della convivenza civile, il senso civico che dovrebbe caratterizzare il modo di essere di ogni cittadino.
I problemi reali relativi alla sicurezza della città si possono ricondurre ad alcune macro-aree su cui diverse sono le competenze e i soggetti istituzionali chiamati ad intervenire:
– insicurezza soggettiva determinata da elementi di disordine e degrado fisico e sociale della città, dalla diminuzione del controllo sociale informale, da condizioni soggettive di vulnerabilità;
– insicurezza oggettiva ovvero il rischio concreto di rimanere vittime di un reato: reati di natura predatoria, aggressioni, violenze e abusi ;
– fenomeni di illegalità e criminalità economica che, pur non avendo un impatto immediato sulla percezione di insicurezza dei cittadini, minano profondamente il tessuto sociale ed economico dei territorio;
– i cosiddetti reati “senza vittima”, quali i reati ambientali, che hanno un impatto reale sulla sicurezza e sulla salute dei cittadini;
-i fenomeni sociali negativi che generano disagio e paura perché rappresentano segni dell’indebolimento dell’ordine sociale condiviso e che affondano le loro radici nell’illegalità, nell’emarginazione, nell’indifferenza e nell’apatia civica. Fretta, maleducazione, inciviltà, intolleranza, arroganza, violazione delle norme del vivere civile, degrado ambientale, attività commerciali illegali e criminalità di strada si intrecciano e si sommano in uno spazio pubblico sempre meno controllato.
L’Amministrazione Comunale di Nardò oltre a non darsi un modello di governance della sicurezza ha sempre trascurato di realizzare il coordinamento delle forze dell’ordine operanti sul territorio, esercizio fondamentale per promuovere migliori condizioni di sicurezza e legalità all’interno della comunità. Nardò manca di un programma di lavoro efficace ed efficiente sulla sicurezza che preveda ed assicuri:
1. il monitoraggio del territorio;
2. il controllo formale del territorio;
3. i progetti di prevenzione sociale dell’insicurezza e della devianza;
4. gli interventi di progettazione, riqualificazione e manutenzione finalizzati alla sicurezza e qualità del territorio;
5. l’aggiornamento e/o la definizione di nuovi strumenti regolamentari e di ordinanza atti a prevenire o incidere maggiormente su alcuni fenomeni di insicurezza o degrado della città;
Affrontare i problemi di sicurezza della città significa partire dalla conoscenza approfondita del territorio (disponendo di dati quantitativi e di conoscenza, anche attraverso la capacità di interlocuzione con i soggetti del territorio), mettere in campo azioni di presidio formale e sociale del territorio, intervenire sugli eventuali elementi di degrado fisico e sociale che possano migliorare le condizioni di sicurezza oggettiva e percepita dei cittadini.
Nella nostra città purtroppo non esistono azioni e progetti messi in atto dall’Amministrazione Comunale che siano aderenti agli attuali bisogni di sicurezza che il territorio chiede: capaci di far realizzare il rispetto delle regole da parte di tutti, il contrasto di grandi e piccole illegalità.
Anche il tema dei controlli è un aspetto cruciale: se le azioni di prevenzione non sono affiancate infatti da una attività di controlli efficace (e da conseguenti sanzioni) rischiano di non produrre risultati visibili. L’efficacia dei controlli dipende, oltre che dalla capacità di coordinare le attività di tutte le forze di polizia operanti sul territorio, nel realizzare azioni di prevenzione attraverso presenza e visibilità nello spazio pubblico urbano ed interurbano comunale. Per assicurare a tutti una civile e serena convivenza, occorre fornire informazioni utili , comprese anche quelle stradali, rivolte ai cittadini per promuovere il rispetto delle regole.
E tutto ciò purtroppo a Nardò non c’è!
Alberto Calignano
coordinamento Italia Unica Nardò
8 luglio 2015

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