NARDO’: UN TERRITORIO SENZA IDENTITA’ E SENZA PROGRAMMI

Di Gregorio Delľ Anna

L’estemporaneità, l’improvvisazione e la superficialità con cui la “rivoluzionaria”  Amministrazione Comunale Mellone fino ad oggi ha inteso affrontare alcune tematiche riguardanti il territorio ed il suo assetto, un esempio per tutti  è quello della “Sarparea”, suscita forte preoccupazione e lascia gli addetti ai lavori sconcertati e perplessi. Dopo oltre un anno di governo la scarsa e quasi inesistente attenzione mostrata dalla maggioranza verso il territorio e la sua crescita economica non fa ben sperare. Infatti la crisi che le attività produttive vivono e la forte disoccupazione che si registra in tutti i settori non lascia scampo: è divenuto, ormai, sempre più urgente interviene con strumenti urbanistici in grado di dare un immediato  slancio e sviluppo all’economia del territorio altrimenti  la situazione sociale della città a breve rischia di diventare insostenibile ed ingovernabile.

Dopo l’adeguamento del Piano Regolatore Generale alla legge regionale 56/80, avvenuto nel 2001, tutto è rimasto fermo. Eppure in questi 16 anni molte cose sono cambiate. Ma più di tutto è cambiato  il modo  di concepire la pianificazione del territorio. Oggi c’è un modo diverso di concepire  la pianificazione e l’ uso e per questo servono immediati strumenti capaci di leggere e comprendere le dinamiche del suo sviluppo, di individuare le sue potenzialità e vocazioni  e compiere le scelte strategiche per favorirne  la  crescita. Dopo tanti anni di attività urbanistica realizzata solo attraverso processi estemporanei ed eccezionali che  hanno rallentato ed in alcuni casi compromesso la crescita economica della Città e determinato uno sviluppo scoordinato e disorganico del territorio si ha un urgente bisogno di fare scelte che siano coerenti, omogenee ed armoniche in sintonia tra di loro e rispettose dell’ambiente.  Il nostro è un territorio di straordinaria bellezza, prezioso ma anche fragile e sensibile. Un territorio molto vasto che  comprende una lungo ed articolato paesaggio, ricco di diverse opportunità  produttive , di una vasta superficie agraria unica nel suo genere, di un centro storico di inestimabile valore e di una meravigliosa costa che vanta importanti insediamenti turistici e culturali. Questa complessità, che è anche la  vera ricchezza di Nardò,  richiede un programma  ed un lavoro scrupoloso capace di coniugare lo sviluppo e la crescita del territorio con la tutela e la conservazione dei suoi preziosi beni culturali, artistici e paesaggistici. E’ necessario avere una visione condivisa del futuro della Città per rendere praticabile il principio della copianificazione territoriale, per disciplinare le procedure ed individuare gli strumenti necessari al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale  e valorizzazione delle invarianti strutturali del territorio. C’è anche l’esigenza di intervenire sul territorio urbanizzato e paesaggistico di Nardò attraverso modalità operative in grado di realizzare il recupero di aree urbane caratterizzate da degrado fisico e sociale, di realizzare interventi e strategie di trasformazione urbana in grado di promuovere la collaborazione tra amministrazione  ed operatori per realizzare il rilancio delle diverse attività produttive, per assicurare uno sviluppo urbano sostenibile, condiviso e solidale.
Rino Dell’Anna

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