Nardò, Tollemeto e Puglia: “IL PREMIO BATTISTI NON SI FARÀ A NARDÒ PER COLPA DEGLI ORGANIZZATORI”

“Siamo stufi dei capricci e soprattutto dei tentativi di presa per i fondelli all’amministrazione comunale e ai cittadini da parte degli organizzatori del Premio Battisti, che non si è fatto l’anno scorso e non si farà quest’anno nella nostra città per colpe solo ed esclusivamente dell’organizzazione”. Così l’assessore alla Cultura Ettore Tollemeto e l’assessore al Turismo Giulia Puglia replicano alla presa di posizione di Maurizio Leuzzi, presidente dell’associazione musicale “Lucio Battisti”, che ha addossato responsabilità all’amministrazione comunale per il fatto che non sarà Nardò ad ospitare il tradizionale Premio Battisti.
“L’anno scorso – continuano – abbiamo proposto di fare il Premio a Sant’Isidoro compartecipando ai costi con 5 mila euro. Peraltro, non una proposta casuale visto che negli anni Settanta tra Sant’Isidoro e Torre Squillace Mogol e Battisti, com’è noto, scrissero alcune delle più belle canzoni della musica italiana e per suggellare questo legame reale con quella parte del nostro territorio è nostra intenzione dedicare una piazza a Lucio Battisti. Ci dissero che Sant’Isidoro era troppo lontano dal centro città e troppo difficile da raggiungere per gli amanti della manifestazione, rinunciando a ogni supporto del Comune. Salvo organizzare poi il Premio in una struttura privata sulla strada per Copertino, non esattamente in centro e non esattamente a due passi per gli affezionati del Premio.
Quest’anno, come per tanti altri eventi della stagione estiva, abbiamo chiesto agli organizzatori di aspettare qualche giorno per capire quante risorse avremmo avuto a disposizione dal Bilancio (che comunque sarebbe stata più o meno la cifra proposta lo scorso anno), ma abbiamo detto loro che comunque era nostra intenzione fare in modo di avere il Premio a Nardò. Abbiamo scoperto da un comunicato stampa che l’evento si terrà a Galatone. Quindi a Nardò non si può fare un evento “dignitoso” con 5 mila euro di compartecipazione del Comune, ma si può fare senza problemi a Galatone senza alcun contributo pubblico. Insomma, no con 5 mila euro a Nardò, sì con zero euro a Galatone. Uno schiaffo ai neretini! Premesso che bisognerebbe anche intendersi sul concetto di “dignitoso”, visto che con meno di 5 mila euro si fanno delle cose molto belle, interessanti e partecipatissime, non abbiamo più alcuna intenzione di farci prendere in giro da queste persone, non ci piacciono le loro bugie e non sopportiamo il fatto di pretendere soldi pubblici. Qualunque evento della stagione estiva, su cui ci sia stata o meno compartecipazione finanziaria, è stato concordato con il Comune per date, luoghi e altri aspetti decisivi. Non vediamo perché quelli del Premio Battisti debbano esigere altre modalità di approccio.
È evidente che è una ripicca politica e la politica, quando si parla di musica, arte e cultura, è davvero una piega avvilente. Ci dispiace per chi ha sempre seguito il Premio e lo ama, ma deve chiedere conto agli organizzatori e non all’amministrazione comunale se dovrà andare a vederlo a Galatone”.  

Ufficio stampa

 

 

 

 

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