Nardò, Mibact e progettazione: a Palazzo Personè, arrivano quasi 300 mila euro

Il progetto Salento Arco Jonico è risultato il migliore tra quelli ammessi a finanziamento (primo in graduatoria su diciannove) nell’ambito di un bando del ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo dedicato alle regioni del Sud e finalizzato a sostenere i costi di progetti orientati alla valorizzazione culturale. Il Comune di Nardò è capofila di un’aggregazione composta dai Comuni di Alezio, Copertino, Galatina, Galatone, Gallipoli, Leverano, Porto Cesareo, Racale, Salice Salentino, Sannicola e Veglie e ha dato impulso e coordinamento all’intera aggregazione. I comuni che hanno deciso di “fare squadra” puntano così a migliorare l’attrattività complessiva dell’arco jonico del Salento e renderla più omogenea tutto l’anno mediante una strategia d’area, che metta in rete e a sistema una serie di “tesori” di ogni tipo, spesso pressoché inutilizzati. Entro la fine di gennaio i comuni saranno chiamati a firmare una convenzione per accedere ai fondi, complessivamente circa 298 mila euro, da impiegare in progettazione e, grazie a un effetto moltiplicatore, attrarre ulteriori finanziamenti e investimenti.
Sono sei i punti di forza coincidenti con altrettante “narrazioni” del territorio: il parco archeologico diffuso; il sistema dei musei; il sistema dei castelli, dei centri storici e delle torri costiere; la filiera storico-antropologica e del tarantismo; l’area enogastronomica e alimentare; il paesaggio costiero e il mare. Grazie alle risorse ottenute si potrà intervenire su una miriade di idee e di fronti, che verranno collegati sia fisicamente, con un piano della mobilità, sia concettualmente, con un piano di comunicazione. Per esempio, la mappatura degli spazi museali (tra gli altri, museo civico di Gallipoli, museo del mare di Gallipoli, acquario del Salento di Nardò, museo di biologia marina di Porto Cesareo, museo-laboratorio dell’emigrazione di Racale, museo archeologico di Alezio, frantoio ipogeo di Sannicola, Palazzo Marchesale e frantoio di Galatone, museo delle macchine di Leonardo Da Vinci di Galatone, Museo della Preistoria di Nardò, Museo della civiltà contadina di Nardò, ex convento delle clarisse di Copertino, Torre federiciana di Leverano) e delle aree archeologiche (monumenti megalitici di Racale, Alezio, Galatone, Sannicola, Serra Cicora, Uluzzo, Torre dell’Alto, Scalo di Furno), la realizzazione di una “connessione” e quindi di un unico modello di gestione, il potenziamento del servizio biglietteria. Ancora, la messa in rete dei “luoghi ed eventi della fede” – dalle chiese ai conventi, dalle feste patronali ai riti, dalla cappella di San Paolo a Galatina alla casa di Luigi Stifani a Santa Maria al Bagno – e la realizzazione di un calendario integrato. Sul fronte della identità gastronomica ed alimentare si punterà a destagionalizzare l’offerta, sostenendo le produzioni locali, collegando le “esperienze” e i luoghi come le vetrine del gusto o i frantoi, le eccellenze private e i musei a tema. Per quanto riguarda l’area storica, l’obiettivo è la messa in rete e la valorizzazione dei castelli, delle torri costiere, delle biblioteche, dei centri storici, concordando un calendario di apertura e fruibilità dei beni. Infine, il tema del paesaggio costiero e del mare, con l’allestimento di percorsi virtuali che accompagnino i visitatori alla scoperta del territorio, slegando l’offerta da un profilo esclusivamente “balneare”, con interventi sulla segnaletica, la mobilità “lenta” e la dotazione tecnologica. I tempi di realizzazione, oltre la progettazione, sono compresi dai 12 ai 18 mesi.
“È un risultato eccezionale – commenta il sindaco Pippi Mellonedi cui sono artefici i componenti del mio gruppo di lavoro e i tecnici, bravissimi per visione strategica e capacità progettuale. Questa visione e questa capacità cambieranno la città da qui al 2021. La graduatoria del ministero dice chiaramente che il nostro progetto è il migliore e che questa aggregazione territoriale è sicuramente vincente. Credo che queste risorse siano la pietra miliare della progettazione culturale dei prossimi anni e naturalmente è una cosa che a Nardò non ha precedenti. Intravediamo oggi risultati in tema di cultura e turismo di cui a Nardò e nel Salento si parla da anni, purtroppo troppo spesso a vuoto”.
“Una svolta per la cultura e il turismo dell’area jonica del Salento – commenta con soddisfazione l’assessore al Turismo Francesco Plantera – un patrimonio fatto di una rete dei musei e delle aree archeologiche, di un sistema dei luoghi e dei riti della fede, di un sistema della storia, di un percorso del mare e di un collegamento tra le esperienze gastronomiche. Ci sono risorse per valorizzare i tesori che sino ad oggi sono fruiti poco e male e soprattutto senza una idea unica e complessiva. Nardò si pone a capo di un processo di sviluppo e di una partita che oggi ha deciso di giocare, con profitto, con atri comuni dell’arco jonico del Salento”.
                                                                                                                 Ufficio Stampa

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