Nardò, Lorenzo Siciliano: c’è molto altro lavoro da fare sul tema dei rifiuti

Il rapporto redatto da Legambiente Puglia, in merito alla classifica dei Comuni che effettuano la raccolta differenziata, testimonia come la Città di Nardò abbia incrementato la sua raccolta di tre punti percentuale, passando dal 16,8% del 2014 al 19,8% del Settembre 2015.
Considerato che il nostro Comune ha avviato la raccolta differenziata porta a porta, nel centro urbano, nel 2014, tale dato non è dei migliori, ma lascia presagire margini di miglioramento nei prossimi mesi. Miglioramento che si potrà registrare se vi saranno delle adeguate e buone pratiche, atte ad incrementare la raccolta differenziata, sensibilizzando ulteriormente la cittadinanza in primis a non produrre ingenti quantità di rifiuti, riciclando ciò che è possibile riciclare da sé e che, molto spesso,  viene gettato nel cassonetto.

Credo che sia fondamentale – come ho già avuto modo di rimarcare nel recente passato – reintrodurre le isole ecologiche, quale utile strumento di differenziazione dei rifiuti, monitorando le stesse, quotidianamente, al fine di non renderle delle discariche a cielo aperto, come già avvenuto in passato. Spingere ulteriormente il piede sull’acceleratore per il compostaggio domestico, la cui straordinaria convenienza è stata dimostrata in altre realtà in cui questa pratica si è ampiamente consolidata, offrendo due grandi opportunità, ossia la diminuzione del costo della TARI per chi avvia il compostaggio domestico ed il miglioramento della qualità del terreno, specie in zone come la nostra che soffre di una galoppante desertificazione, in cui viene utilizzato il compost.
Non come ultimo atto da compiere, è quello di includere quanto prima le marine ed il villaggio Boncore nella raccolta differenziata porta a porta, eliminando totalmente i tristemente noti contenitori “raccogli tutto”, rimasti sparsi sul territorio.

In questa direzione, del resto, dovrà operare il nuovo gestore unico del servizio di raccolta, spazzamento e trasporto nel bacino territoriale dell’ARO 6 del quale il Comune di Nardo è ente capofila. La procedura di evidenza pubblica per la scelta del gestore unico è quasi conclusa e si è in attesa che la commissione giudicatrice proceda alla individuazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa tra quelle presentate. Il nuovo gestore, secondo i documenti di gara, dovrà realizzare un’estensione integrale del servizio di raccolta porta a porta a tutto il territorio dell’ARO 6, comprese le zone costiere, con conseguente eliminazione dei cassonetti stradali ancora presenti. Per i Comuni costieri, in particolare, è previsto, nel periodo estivo (giugno/settembre), uno specifico potenziamento del servizio di raccolta differenziata delle diverse frazioni di rifiuto.

Credo che, come detto, si possa migliorare molto sul fronte della raccolta differenziata e dell’uso che si fa dei rifiuti, ma per farlo c’è bisogno di una maggiore sensibilizzazione, di un maggiore controllo per quanto riguarda chi è rimasto affezionato alle discariche a cielo aperto e dell’attuazione di quelle buone pratiche fino ad ora non avviate.

Lorenzo Siciliano 

9 gennaio 2016

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