Nardò. L’assessore alla Cultura Plantera contro le mistificazioni degli “smemorati della memoria”

“Siamo alle frottole, ai tentativi di abusare della credulità popolare”. Così l’assessore alla Cultura Francesco Plantera commenta le prese di posizione di chi in questi giorni sta accusando l’amministrazione comunale di aver “snobbato” la Giornata della Memoria.
“Francamente – continua – non riesco a capire di cosa si parli quando si accusa questa amministrazione comunale di non aver organizzato nulla per la Giornata della Memoria. Una bugia avvilente, confezionata ad arte, che è gravissima perché strumentalizza a fini politici un evento così importante come questo, con i risvolti che ha per questa città. Ma evidentemente a questo porta lo stato di disperazione politica di qualcuno e non è una buona notizia per la nostra città.

In foto l’Assessore alla cultura di Nardò Francesco Plantera

plantera

Comunque, pur nella convinzione che la città meriterebbe un confronto più serio, di idee, di visioni, di ricette, anche sul tema del “ricordo”, sono costretto a ribadire agli “smemorati della memoria” quanto abbiamo fatto e stiamo facendo per il “mese della memoria”. Lunedì scorso il Teatro Comunale ha ospitato “La Puglia per la Shoah”, il workshop itinerante sulla memoria e i diritti umani, che coinvolge gli studenti delle scuole medie e superiori della Puglia e che è organizzato dalla Teca del Mediterraneo del Consiglio regionale con la collaborazione dei comuni ospitanti. Che, tra le altre cose, ha visto la partecipazione di Shuni Lifshitz, una donna israeliana nata nel campo profughi di Leuca nell’immediato dopoguerra. Nella giornata di venerdì 27 è stata inaugurata al Museo della Memoria di Santa Maria al Bagno “1947-2017: storie di accoglienza”, la mostra fotografica di Walter Macorano, 20 scatti molto significativi realizzati a Masseria Boncuri tra i migranti ospitati nella struttura e i volontari, in una sorta di “parallelo visivo” con quanto già ospitato nel Museo. La mostra sarà visitabile per tutto il mese di febbraio. Sempre il 27 la compagnia teatrale “Gli artigiani dell’arte” dell’Istituto “Ezio Vanoni” ha presentato al Teatro il recital “Testimonianze dai campi…”, in una doppia messa in scena, la mattina per le scuole e la sera per tutta la cittadinanza. Domenica mattina, sempre di concerto con l’amministrazione comunale, è stato effettuato un ciclo di visite guidate nei luoghi dell’accoglienza agli ebrei a Santa Maria al Bagno. A febbraio, nell’ambito del “mese della memoria” dei Presidi del Libro, verrà a Nardò Lia Levi a parlare dei suoi due libri sulla shoah. Entro qualche settimana sarà pubblicata, grazie a un finanziamento dell’amministrazione comunale, la traduzione del prestigioso epistolario Gerber, la raccolta delle missive dell’agente Unrra Henry Gerber che raccontano la vita del campo profughi di Santa Maria. Sta per essere realizzato un abstract del documentario “Campo n. 34” di Giuliano Capani sulle testimonianze dal campo, da destinare a scolaresche e turisti. Stiamo ristampando la brochure illustrativa del Museo e dei murales e stiamo realizzando una guida turistica del territorio e delle ville gentilizie nelle quali vissero i profughi. Infine, stiamo acquistando nuovi espositori per il Museo.
È semplicemente vergognoso – conclude Plantera – sostenere che il sindaco o l’amministrazione comunale siano rimasti con le mani in mano in occasione della Giornata della Memoria. È una speculazione mortificante per gli stessi artefici di tali mistificazioni e per la città tutta. Nessuno può riversare sull’immagine di Nardò le proprie frustrazioni personali, raccontando falsità e speculando sui fatti drammatici della storia per il proprio microscopico orticello”.
  Ufficio Stampa comune di Nardò

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