Nardó. Inaugurata la Casa dell’Acqua in via XX Settembre. Acqua per tutti a 5 centesimi al litro

È stata inaugurata stamattina la Casa dell’Acqua, l’impianto pubblico di erogazione di acqua fornito da Spring s.r.l. e installato all’incrocio tra via XX Settembre e via Santa Maria del Ponte (proprio adiacente al muro esterno dello stadio). Al “taglio del nastro” hanno preso parte l’assessore all’Urbanistica Ettore Tollemeto e l’amministratore di Spring s.r.l. Michelangelo Castellano, che hanno spiegato lo spirito dell’iniziativa e le modalità di funzionamento del sistema. Si tratta di un punto di distribuzione di acqua a disposizione dei cittadini (è aperto h 24) che la possono acquistare al costo favorevole di 5 centesimi al litro. L’erogazione è programmata per il rilascio di 1 litro di acqua naturale e frizzante refrigerata e microfiltrata attraverso filtri a carboni attivi. L’acqua deve essere prelevata con monete da 5, 10, 20, 50 centesimi, 1 o 2 euro oppure con la scheda ricaricabile, che costa 7 euro (permette un prelievo complessivo di 100 litri d’acqua) ed è disponibile presso il punto vendita del distributore di carburante di via XX Settembre, proprio di fronte all’impianto. La Casa dell’Acqua è videosorvegliata e sottoposta alla manutenzione e al controllo settimanale da parte del gestore. È possibile telefonare al numero verde 800963050 per ogni tipo di richiesta o informazione.

I vantaggi del sistema sono molto significativi. Innanzitutto, si tratta di acqua controllata e sicura. Basti pensare che sulle acque pubbliche vengono eseguiti circa 250 mila controlli all’anno, mentre per quelle in bottiglia la revisione è prevista, da normativa vigente, ogni cinque anni. La Casa dell’Acqua, inoltre, è amica dell’ambiente perché consente la riduzione dell’impiego della plastica e quindi l’incidenza della stessa sull’uso del petrolio e perché riducendo la plastica riduce contestualmente la quantità di rifiuti domestici. Infine, si tratta di acqua a “km zero”, perché evita l’inquinamento atmosferico, i costi e il possibile deterioramento della qualità dell’acqua determinati dal trasporto (spesso su lunghe distanze).

“Sono convinto che i neretini – spiega l’assessore Ettore Tollemetoavranno la sensibilità e la maturità per comprendere l’importanza sociale dell’iniziativa e la sua concreta utilità, non solo economica. La nostra città è in ritardo per quanto riguarda la presenza sul proprio territorio di impianti di questo tipo e, peraltro, la dotazione di un solo impianto non è adeguata alla popolazione. Per questo, entro pochi mesi ne attiveremo altri. Per gli utenti è una scelta praticamente senza controindicazioni: l’acqua è sicura, fa risparmiare e aiuta l’ambiente”.

    Ufficio stampa comune di Nardò                     

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