Nardò esclusa dal Bando beni culturali

di Mino Natalizio – Assessore del Comune di Nardò 

L’esclusione del Comune di Nardò dal finanziamento per gli interventi di recupero, restauro e valorizzazione dei beni culturali immobili e mobili di interesse artistico e storico, appartenenti ad enti pubblici locali territoriali della Regione Puglia, è frutto di un errore interpretativo della Regione a cui presto si dovrà porre rimedio.
Il Servizio Beni Culturali della Regione Puglia nei giorni scorsi ha approvato con determinazione dirigenziale n. 186/2015 l’elenco delle istanze ammesse alla fase di verifica documentale in relazione all’avviso pubblico emanato nelle scorse settimane. 
Il progetto presentato dal Comune di Nardò – denominato “Sentinella delle Meraviglie” e riguardante il recupero, restauro e valorizzazione della Torre Costiera “Dell’Alto” da destinare a Centro Servizi a carattere informativo, divulgativo e turistico/ambientale inserita in un sistema a rete di complessiva fruizione territoriale – non è stato ammesso a finanziamento perché, a giudizio della Regione, sarebbe stato presentato fuori termine.
Va sottolineato che i progetti potevano essere inviati esclusivamente tramite PEC (Posta Elettronica Certificata) dal primo settembre al quindici dello stesso mese, mentre per i competenti uffici regionali il Comune di Nardò avrebbe presentato l’istanza il 31 Agosto. 
Si tratta di un dato importante in quanto le risorse disponibili dovranno essere distribuite tra i progetti ritenuti ammissibili in base all’ordine di arrivo delle istanze stesse.
Ebbene, riteniamo che la realtà sia ben diversa rispetto alle determinazioni assunte della Regione, e spieghiamo perché.
I Funzionari del Servizio Beni Culturali della Regione Puglia hanno preso come riferimento, ai fini della valutazione dell’orario di arrivo dell’istanza, la “Ricevuta di Accettazione” delle PEC inviate dagli Enti partecipanti al suddetto bando e non quella di “Avvenuta Consegna” come invece sarebbe dovuto essere.
Infatti, è noto come la normativa sulla PEC preveda che la “Ricevuta di Accettazione” sia la certificazione rilasciata al mittente (quindi al Comune di Nardò) a fronte dell’INVIO di un messaggio di Posta Elettronica Certificata, mentre la ricevuta di “Avvenuta Consegna” certifica il momento in cui un messaggio PEC è stato consegnato.
E’ quindi assolutamente evidente che la Regione avrebbe dovuto utilizzare come riferimento la data e l’ora in cui ha preso in consegna l’istanza e non la data e l’ora dell’invio, e questo ci porrebbe ai primi posti della graduatoria.  
A tal proposito, la Regione Toscana, per un bando simile, ha espressamente previsto che fa testo solo la ricevuta PEC di “Avvenuta Consegna” e comunque, in ogni caso, il bando della Regione Puglia fa riferimento al momento della presentazione e non dell’invio…
Per questi motivi, già nei giorni scorsi, appena reso noto l’ordine di arrivo provvisorio delle istanze, il Comune di Nardò ha inoltrato alla Regione due richieste di rettifica di tale elenco, rimaste finora senza riscontro.
Appare chiaro, quindi, che per far valere le nostre ragioni (che sono più che evidenti) non ci rimane che ricorrere al TAR, sicuri di non soccombere!

23 settembre 2015

 

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