Nardò. Divieto di accensione di fuochi e falò

Avvicinandosi la ricorrenza di Sant’Antonio Abate, il sindaco Marcello Risi ricorda che è tuttora vigente l’ordinanza n. 1/1997, del 3 gennaio 1997, a firma del sindaco dott. Antonio Vaglio, con la quale “è fatto divieto di depositare fascine o legna al fine della conseguente accensione di fuoco e falò sul pubblico demanio e/o su luoghi soggetti a pubblico passaggio o comunque ad una distanza inferiore a 100 mt da case, da edifici, da boschi, da piantagioni e da depositi di materiali infiammabili o combustibili, in qualsiasi periodo dell’anno. In caso di violazione della presente, ove non si configurino apposite fattispecie di reati previste da disposizioni di legge, il trasgressore è punito con una sanzione amministrativa dell’importo di euro 258,23 ”.

L’ordinanza ha lo scopo di prevenire incendi e danni a cose e persone causati dai residui di ceneri derivanti da falò ovvero direttamente dall’accensione di fuochi.

11 gennaio 2016

Ufficio Stampa Nardò

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