Nardò, condotta sottomarina. Il punto di vista del M5S

Il primo atto dell’amministrazione Mellone sul tanto vituperato scarico a mare è un atto dovuto dopo aver tanto parlato dell’argomento nella scorsa campagna elettorale. Oggi non è però più il tempo della propaganda ma quello del senso di responsabilità e della concretezza per il bene della nostra comunità. Se da un lato quel protocollo era inaccettabile in ordine alla condotta sottomarina e al collegamento dei reflui di Porto Cesareo, dall’altro pesa la spada di damocle del commissariamento e la perdita di 8 milioni di euro che servono per l’adeguamento del sistema fognario delle nostre marine . Non bisogna assolutamente cantare vittoria, bisogna vigilare. I prossimi passi e quindi un nuovo confronto con AQP e l’autorità idrica pugliese, per scongiurare un commissariamento che sarebbe un disastro ambientale e paesaggistico, ci daranno indicazioni importanti sulla qualità della nuova amministrazione e sulle capacità dei singoli assessori di incidere in modo profondo per il bene comune. Bisognerà agire con fermezza e tempestività , giocando d’anticipo sulla regione per cercare di conservare i finanziamenti per le infrastrutture fognarie e iniziare un percorso di studio e valutazione del recupero e riutilizzo dei reflui affinati senza perdere tempo dietro contrapposizioni ideologiche e risse da osteria .In questo senso si sta muovendo da mesi il nostro consigliere regionale Cristian Casili con proposte concrete che sono già state sottoposte all’assessore al ramo Giannini. Terremo alta l’attenzione sull’argomento in quanto molto delicato per il nostro territorio e da affrontare con la massima serietà e capacità.
Florindo Cefalo. (Meetup amici di Beppe Grillo Nardò)
11 settembre 2016

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