Nardò: arrestato per maltrattamenti

Intorno alle ore 20.00 di ieri 9 febbraio personale appartenete alla Squadra Volante del Commissariato di Nardò è intervenuto in via B. Acquaviva  dove era stata segnalata una lite in famiglia. Apriva la porta di casa C. C. D. un neretino quarantasettenne, in evidente stato di ebbrezza alcoolica, il quale, nonostante la presenza della Polizia, inveiva contro i suoi familiari. Particolarmente spaventata appariva la figlia dodicenne, tanto da rendersi necessario l’intervento del 118.Da accertamenti effettuati si appurava che l’uomo era lecitamente detentore di un fucile da caccia che, in considerazione delle circostanze, veniva cautelarmente ritirato.La moglie convivente del C.C.D. ha raccontato di essere sposata con l’uomo dal 1995 ed avere due figlie, di dodici e sedici anni, e che il marito dedito all’uso di alcool era solito aggredirla, minacciando di morte l’intero nucleo familiare.La minaccia era sempre sembrata concreta visto che il marito ogni volta faceva intendere che avrebbe usato il fucile in suo possesso.La donna aggiungeva che  alle precedenti ore 12.00 circa, dopo aver pranzato, il marito era già  ubriaco, ed ha iniziato ad inveirle contro di lei dicendole che prima o poi sarebbe morta.La signora, peraltro gravemente ammalata, era stata invitata nel pomeriggio ad alzarsi, nonostante non si sentisse bene. A causa delle urla del padre e delle offese che stava rivolgendo alla moglie, la figlia dodicenne aveva un attacco d’ansia e chiedeva aiuto alla nonna, giunta nel frattempo.Alla vista della suocere, il C.C.D diveniva ancora più aggressivo e visto che la suocere non se ne andava, così come lui le aveva chiesto di fare, prendeva le chiavi dell’armadietto dove era custodito il fucile. Fortunatamente in quel momento giungeva la volante che era stata allertata dai vicini di casa.L’uomo su disposizione del PM D.ssa Miglietta veniva posto agli arresti domiciliari presso l’abitazione della propria madre con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e minacce gravi. Dovrà rispondere anche di violazione di domicilio per essere più volte entrato in casa della suocera, senza autorizzazione, alla quale spesso chiedeva del denaro.
10 febbraio 2015

Arresto NArdò - FOTO

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