NARDO’: ARRESTATO LECCESE 55ENNE PER TENTATO OMICIDIO NEI CONFRONTI DI UN GIOVANE DEL ‘94

Una volante del Commissariato di Nardò verso le ore 14.00 di ieri è intervenuta in una via del centro dove era stata segnalata un’ aggressione in strada.
Sul posto, gli operatori notavano la presenza di un gruppetto di persone attorno ad un ragazzo seduto sul marciapiede il quale riferiva di essere stato investito di proposito da un’autovettura il cui conducente lo aveva anche picchiato brutalmente, colpendolo con ripetuti calci e pugni alla testa e sollevandolo da terra per poi lasciarlo cadere.
Si rendeva necessario l’ immediato intervento di un’ambulanza che trasportava il ferito presso l’Ospedale di Galatina dove si trova tutt’ora in osservazione per le eventuali lesioni  interne , anche se non è in pericolo di vita.
Il ferito, tuttavia, riusciva a raccontare agli agenti intervenuti che, mentre passava a piedi nei pressi di un distributore di carburante, un’auto – di cui forniva precise descrizioni – condotta da un conoscente lo raggiungeva dalle spalle, investendolo con la parte anteriore destra e facendolo rovinosamente cadere per terra.
Il conducente, sceso dall’autovettura, lo aggrediva con calci e pugni e sollevandolo più volte da terra per poi lasciarlo cadere nuovamente.
Tale aggressione, secondo quanto riferito, terminava con l’arrivo di due persone che, intervenute, prestavano subito soccorso al malcapitato.
Apprese le prime notizie, personale del locale Commissariato di P.S.,  iniziava l’attività investigativa, finalizzata anche al rintraccio dell’investitore che,  nel giro di poche ore, sortiva esito positivo.
Invero, la Polizia riusciva a rintracciare l’investitore, già noto alle forze dell’ordine, ed in considerazione dei riscontri oggettivi, sussistendo specifici ed inderogabili elementi di responsabilità a carico del fermato, sorpreso nella condizione di quasi flagranza del delitto tentato di omicidio, veniva dichiarato in stato di arresto. Il motivo dell’insano gesto era riconducibile a disguidi di carattere familiare, si accerterà in seguito, infatti, che l’investitore era il padre della fidanzata del ragazzo investito e che, disapprovando tale relazione, aveva pensato bene di eliminalo fisicamente
Il giovane aggredito invece, non essendo in pericolo di vita,  veniva trattenuto presso struttura sanitaria, in osservazione per ulteriori accertamenti.

 

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