MoVimento Cinque Stelle Nardò: : Sant’Isidoro, la marina che non c’è

La gestione del litorale di Sant’Isidoro, è chiaro, ormai rappresenta un serio problema per l’amministrazione comunale. Qui, assistiamo al più completo abbandono, quanto mai pericoloso, da parte del Comune di Nardò che dovrebbe invece tutelare ed implementare questo tratto di costa, ricordiamo una delle poche spiagge del territorio neretino nonché uno dei litorali più affascinanti del Salento.
Per i residenti è davvero duro convivere con il grande numero di turisti che visitano questi splendidi luoghi. La verità è che Sant’Isidoro nel periodo estivo si trasforma in una sorta di “far west” in cui l’unica regola che vige è quella della prepotenza, del parcheggio selvaggio e dell’abbandono incontrollato di rifiuti sulle spiagge e sulle strade, questo non solo per la mancanza di rispetto dei villeggianti, ma soprattutto per la parziale se non totale mancanza di servizi e controlli.
La situazione urbanistica è da terzo mondo, sono tanti i punti dolenti da evidenziare. Camminando di sera tra le case di chi risiede qui tutto l’anno ci si accorge che l’illuminazione pubblica è incompleta se non inesistente (vds. via G. Giusti), sfavorendo il passeggio e la godibilità della zona per non parlare della mancanza di sicurezza. In alcuni punti è difficile anche camminare con marciapiedi mai puliti dalla vegetazione e completamente invasi dai rovi, o inesistenti. Per un diversamente abile fare un bagno o semplicemente passeggiare per Sant’Isidoro è un impresa ai limiti del possibile. Le rampe sono poche e mal distribuite, spesso occupate da automobilisti maleducati ed irrispettosi che puntualmente la passano liscia vista l’inspiegabile quasi latitanza della Polizia Municipale. Mancano pressoché totalmente gli stalli riservati ai diversamente abili, un grave affronto alla civiltà e alla normativa vigente che ne prevede uno ogni dieci.Nei mesi estivi diventa quasi impossibile l’approvvigionamento di acqua dalla fontana presente, spesso sovraffollata e assalita da camperisti che non mancano di sistemarsi abusivamente sugli scogli e addirittura sversando su di essi o a mare ogni tipo di rifiuto, compresi i propri liquami. Invano i residenti hanno chiesto l’attivazione di una seconda fontana pubblica o in alternativa la riattivazione di quella dismessa appena qualche mese fa.
I cittadini di Sant’Isidoro sono stanchi di vivere in questo stato di abbandono, sono stanchi di politici che promettono mari e monti in campagna elettorale per poi sparire come nulla fosse accaduto, sono stanchi di veder depauperata, svilita e mortificata la loro terra e il loro mare e chiedono misure minime ma immediate affinché termini il proprio disagio:
1) una maggiore presenza della forza pubblica per gestire al meglio il grande afflusso di persone nei mesi estivi e quindi evitare parcheggi selvaggi e accampamenti di camperisti sugli scogli;
2) una migliore gestione del territorio da parte della politica e la realizzazione di opere di manutenzione ordinaria e straordinaria necessarie;
3) la realizzazione di un secondo punto di approvvigionamento di acqua pubblico o in alternativa il ripristino del precedente;
4) l’implementazione immediata della segnaletica orizzontale, verticale e la realizzazione di stalli riservati ai diversamente abili.
I cittadini di Sant’Isidoro chiedono ormai da diversi anni quello che gli spetterebbe di diritto senza avere risposta, eppure non chiedono altro se non servizi minimi, non solo per una migliore regolamentazione del vivere quotidiano, ma servizi minimi che garantirebbero anche un’immagine migliore di una Nardò da esportare.
Cristian Casili
Massimo De Marco
Florindo Cefalo
Gianni Casaluce
MoVimento Cinque Stelle Nardò.
2 settembre 2015

foto: http://www.apuliatv.it/

 

sant'isidoro

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