MINACCIA UN CONDUCENTE CON UNA PISTOLA. SEQUESTRATE IN CASA DALLA POLIZIA NUMEROSE ARMI.

La sera del 26 scorso un automobilista, mentre si trovava da solo alla guida della propria autovettura, nell’imboccare la SS16 Lecce-Maglie, aveva un piccolo alterco per motivi di viabilità con l’autista di un’autovettura Opel Astra, il quale successivamente sporgeva dal finestrino il braccio ed impugnando una pistola la rivolgeva verso il malcapitato, che spaventato, accelerava l’andatura ma veniva raggiunto e nuovamente affiancato dalla stessa autovettura. Questa volta il soggetto si limitava ad affiancarlo mantenendo la sua stessa velocità, infine, accelerava l’andatura proseguendo in direzione Maglie.
La vittima riusciva a rilevare il numero di targa ed avvisava telefonicamente di quanto accaduto il 113.
Venivano effettuati accertamenti sulla targa dell’autovettura, dalla quale si risaliva al proprietario, un leccese trentasettenne che risultava essere possessore di una licenza di porto di fucile scaduto da alcuni anni e detentore di una pistola semiautomatica di marca Taurus di calibro 9×21 e di un fucile da caccia sovrapposto marca FRANCHI calibro12 .
L’indagato veniva cercato la sera stessa e più volte nella giornata di ieri, finchè ieri sera veniva effettuato un controllo nell’abitazione dell’indagato, dove lo stesso consegnava la pistola posta all’interno di una valigetta in metallo in alluminio di colore grigio, con due caricatori per 17 colpi, di cui uno vuoto e l’altro inserito nell’arma con nr. 9 cartucce, delle quali sette erano state ricaricate artigianalmente, nonché altre 91 cartucce 9×21 di marca Magtech, poste in due apposite scatole, un fucile da caccia sovrapposto marca FRANCHI calibro 12 e 2 cartucce cal. 12 di marca Fiocchi, una carabina ad aria compressa con doppia canna di marca BEEMAN cal 4,5 munita di cannocchiale 4×32 ed una confezione di piombini cal. 177-4,5 millimetri di libera vendita.
Tale materiale veniva custodito in parte all’interno di un armadio di arredo in legno della stanza matrimoniale ed in parte all’interno di uno sgabuzzino e poggiata su di una base in legno.
Giova precisare che nella stessa abitazione vivono la moglie e due figli di minore età, i quali potevano avere libero accesso alle armi sopra descritte.
Per quanto accaduto l’uomo veniva indagato in “stato di libertà” per il reato di minacce gravi e l’omessa custodia delle armi, il cui porto di pistola era inoltre scaduto da alcuni anni.
28 febbraio 2015
Taggato con: , , , , ,

Scrivi un commento

L'e-mail non sarà pubblicata. I campi contrassegnati sono obbligatori. *

* Copy This Password *

* Type Or Paste Password Here *