MESSAGGIO PER IL NATALE 2015 di S.E. Mons. Fernando Filograna, Vescovo di Nardò-Gallipoli

Sorelle e fratelli nel Signore,
Natale è celebrare il ricordo della nascita di un bambino: Gesù! Ma chi è che nasce realmente? E cosa spinge la follia di un Dio così buono a mandare in mezzo a noi peccatori il suo unico Figlio? Il Nuovo Testamento, in riferimento all’azione del Figlio, si esprime in termini di misericordia (eleos) come sintesi dell’opera che Gesù ha compiuto nel mondo nel nome del Padre (cfr. Mt 9,13).
La misericordia di Cristo si manifesta soprattutto quando Egli si piega sulla miseria umana dimostrando la sua compassione (viscere di misericordia) verso i bisognosi, gli ammalati, gli anziani soli, gli emarginati e i peccatori. Tutto in Gesù parla di misericordia. Gesù è Misericordia Vivente.
Occorre perciò ricordare in questo preciso momento storico che in Cristo, Dio si è manifestato nella carne come “Emmanuele”, Dio con noi, e si è unito all’umanità in un vincolo indissolubile. L’Incarnazione è il “sigillo storico” dell’eterno Amore, il momento in cui Dio, infinito e senza tempo, irrompe nella storia nell’umiltà della natura umana, dichiarando il suo Amore, folle, traboccante per l’uomo e la donna di tutti i tempi.
Mentre vi scrivo ho nel cuore davvero l’immagine di Gesù che si fa carico del peso della nostra debolezza, delle nostre preoccupazioni.
L’inizio di questo Anno Santo, Giubileo Straordinario della Misericordia. Non manchiamo di spalancare la porta del nostro cuore, facciamo entrare Cristo nel Sacrario della nostra vita!… Gesù, il Cristo, è nato per te, per ciascuno di noi! Facciamo insieme la scoperta di un Dio che si fa carico delle nostre tribolazioni, che con noi condivide il dolore e la gioia grande della nostra umanità.

FERNANDO FILOGRANA

Diventiamo con Lui, per Lui e in Lui “affamati di vita buona”! Spalanchiamo le porte del cuore a relazioni che siano sane, generose, comunionali. Affrontiamo insieme, come comunità, il dramma della precarietà e della disoccupazione, non giriamoci dall’altra parte quando un nostro fratello o una nostra sorella (qualunque sia il suo credo o nazionalità di provenienza) chiede aiuto nei modi più svariati. Torniamo ad essere “casa accogliente” per chi casa non ha! E mi riferisco, innanzitutto alla capacità che abbiamo di non far cadere nel baratro della solitudine il “prossimo” che a noi si presenta mendicante d’amore! E’ il Bambino Gesù che bussa alla porta delle nostre vite! La Misericordia che il Padre ci dona nel Figlio per lo Spirito Santo siamo chiamati ad esercitarla concretamente nei confronti di chi ci viene affidato perché incontrato.
Un pensiero di particolare preghiera lo elevo per quanti, giovani donne e uomini della nostra Diocesi, provenienti soprattutto dalla Cattedrale di Nardò, con il supporto di alcuni benefattori, si sono recati per trascorrere in Uganda questi giorni di festa ed esprimere così la comunione con una meravigliosa “Chiesa sorella”, l’Arcidiocesi di Gulu. Sono una testimonianza viva, entusiasta di quanto la Misericordia di Dio possa realizzare cose belle e grandi.
In perfetta sintonia con Cristo poi è il cuore della Madre. Non si può scindere il Natale da Colei che, con il suo “fiat”, ha fatto sì che il Verbo diventasse carne. “Scelta per essere la Madre del Figlio di Dio, Maria è stata da sempre preparata dall’amore del Padre per essere Arca dell’Alleanza tra Dio e gli uomini. Ha custodito nel suo cuore la divina misericordia in perfetta sintonia con il suo Figlio Gesù. Il suo canto di lode, sulla soglia della casa di Elisabetta, fu dedicato alla misericordia che si estende ” di generazione in generazione ” (Lc 1,50). Anche noi eravamo presenti in quelle parole profetiche della Vergine Maria. Questo ci sarà di conforto e di sostegno mentre attraverseremo la Porta Santa per sperimentare i frutti della misericordia divina”. (Misericordiae vultus 24). Sentiamoci allora incoraggiati dalla Vergine Santa a intraprendere la via della generosità, dell’affidamento totale alla volontà di Dio. Scopriremo che vivere significa amare!
“Dopo che Gesù è venuto nel mondo non si può fare come se Dio non lo conoscessimo. Come se fosse una cosa astratta, vuota, di referenza puramente nominale; no, Dio ha un volto concreto, ha un nome: Dio è misericordia”. (Papa Francesco, Angelus, 18 agosto 2013). La Misericordia si è fatta carne! Oggi è Nato Gesù, Misericordia incarnata. AUGURI! In alto i cuori!
Nardò, Natale del Signore 2015

 

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