Mena” e gli scorci di un racconto del Sud

Si è data un tempo, non un ritmo, di fronte alle parole. Ha raccontato da sempre le storie degli altri. Ha nascosto il suo sguardo tra le fessure dell’inchiostro senza mai sentirsi sazia. “Le lettere hanno preso forma per imprimere il tempo ai luoghi senza deturparli della loro bellezza, per coltivare quei ricordi che seducono come sguardi felici”. La giornalista Lucia Accoto decide di imparare nuovamente a parlare e decide di farlo soprattutto attraverso le labbra della gente tracciando così “le storie del Sud come se fossero scorci imbastiti sulla tela di un racconto fatto di strade, di profumi, di speranze, di sospiri e di folate di vento”. E l’Accoto, che ha fatto conoscere libri di moltissimi scrittori nelle diverse stagioni televisive del format che l’ha vista autrice e conduttrice del programma Tv “Libriamoci”, ha dato vita così al suo nuovo libro “Mena”, edito da Il Raggio Verde. In “Mena”, che fa parte della collana ConTesti DiVersi, sono le atmosfere a vibrare. L’autrice scrive: “… Sono rimasta impigliata tra le parole silenziose. Le ho lette a caso su volti sconosciuti per incrociare e riconoscere le mie, per scartabellare e spillare i titoli sprofondati nell’oblio di un racconto mutilato. Mi sono alzata dall’ombra del barocco spingendomi verso la strada senza nome racchiusa nel resoconto di una terra svelata, ricamata, infatuata dei profumi negli ingressi delle case. Ho avuto l’illusoria devozione di una sposa, fedele all’infuso delle fiabe. Ho dato una spolverata ai ricordi per non lasciarli cadere come marmo, per annusarli come fiori rampicanti, per non restare in disparte, per sentire ancora il vento quando tutto tace. Mi sono issata sul tronco delle parole per scorgere le tracce d’inchiostro sul carretto che ruota lettere e colpe, vita e ombre …”. Il Sud con i suoi muretti a secco, con i fichi d’india che “Sembrano avere addosso il castigo delle loro colpe come donne marchiate a fuoco, perdute, che si vendono ai bordi delle strade isolate” rappresentano la vivacità di una terra che va conosciuta attraverso la semplicità, le piccole cose, gli aneddoti e soprattutto attraverso le parole della gente riposte anche sul palmo della mano per essere lette da chi ha voglia di scorgere e comprendere il proprio tempo. Accattivante la copertina del libro della giornalista Lucia Accoto (dipinto Apollo e Dafne di Enzo de Giorgi) che veste la scrittura, dallo stile narrativo raffinato, con colori avvolgenti, caldi come il sole del Sud. “Mena” sarà presentato al pubblico, nella sua prima uscita, il 29 novembre prossimo ad Andrano, terra d’origine dell’autrice. L’appuntamento moderato dalla giornalista Antonietta Fulvio, direttore responsabile de Il Raggio Verde, è al castello Spinola-Caracciolo alle 18:00 alla presenza del sindaco, Mario Accoto.

dalla Redazione

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