Maltrattamenti al proprio cane: denunciato studente

Intorno alla mezza notte, personale della Sezione Volanti è intervenuto in via Dalmazia dove una signora aveva chiamato l’utenza di Soccorso Pubblico “113”, riferendo che un suo condomino, abitante al terzo piano, stava maltrattando il proprio cane. I poliziotti, giunti sul posto, notavano sul balcone del terzo piano la presenza di un uomo e udivano un cane abbaiare, subito dopo la tapparella della porta che dava sul balcone veniva abbassata. La richiedente contattata dagli operatori ha raccontato che intorno a 00.40 era stata svegliata dall’abbaiare del suo cagnolino e contemporaneamente aveva udito il guaito di un cane e dei rumori provenire dal terzo piano dove vive un ragazzo che, a dire della donna, abitualmente maltratta il cane che possiede. .La signora specificava di aver sentito dei colpi come di qualcosa che si infrangeva contro la ringhiera in ferro del terrazzino ed il suo vicino di casa dire in dialetto leccese “te ciu” (ti uccido). 
I poliziotti si recavano al terzo piano dove suonavano più volte al campanello  e solo dopo numerosi tentativi un ragazzo apriva il portone.
In casa vi erano tre venticinquenni studenti, uno dei tre, alla vista dei poliziotti si mostrava agitato e, urlando senza motivo, diceva di non gradire la loro presenza, vantando la conoscenza di alti funzionari della Polizia di Stato a cui si sarebbe rivolto. Invitato a non ostacolare il corso degli accertamenti, il ragazzo inizialmente, a specifica domanda degli operatori, riferiva di non possedere alcun animale, poi ha precisato che il suo cane si trovava presso l’abitazione dei genitori, ma  gli agenti gli contestavano di averlo visto sul terrazzo insieme ad un cane e gli chiedevano di aprire la porta che da sul terrazzo, adiacente alla sua camera da letto. A quel punto era costretto ad aprile l’accesso al terrazzino.
 A prima vista il cane, di razza pastore tedesco di nome Rocky, sesso maschile e munito di microchip , appariva in buone condizioni e si avvicinava agli operatori per farsi accarezzare. Proprio a seguito di tali carezze, uno degli agenti, notava che sul dorso dell’animale, il pelo era bagnato e per terra vi erano delle macchie di sangue ed un vetro rotto.
 Veniva richiesto l’intervento del veterinario reperibile dell’ASL , la quale dopo una prima verifica sull’animale, lo ha trasportato , a mezzo di veicolo adeguato, presso il canile Municipale di Lecce per gli opportuni accertamenti sanitari.
Il proprietario di Roky  veniva indagato in stato di libertà per maltrattamenti dal momento che anche i suoi due coinquilini confermavano la commissione di tale reato. 
Successivamente a seguito di attività d’indagine si riusciva ad attribuire al denunciato anche il maltrattamento avvenuto nella pubblica via , sempre dello stesso cane, ripreso dalla telecamera di videosorveglianza di un negozio il giorno 22 febbraio scorso, che lo riprendeva mentre tirava dei violenti calci al povero cucciolo.
16 aprile 2015

Il video della Polizia di Stato

 

 

 

 

 

 

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