Lorenzo Siciliano (PD): creare gli “orti sociali” per avvicinare i giovani all’agricoltura biologica

Credo che per un’Amministrazione virtuosa, concreta e quanto piu vicina possibile agli interessi reali della comunità che amministra, quello degli “orti sociali” sia un obbiettivo fondamentale da raggiungere. Un pezzo di terra pubblica da mettere a disposizione dei disoccupati, giovani e non, studenti e cassintegrati. Rendendo dei terreni abbandonati, di proprietà comunale, non più ricettacolo di rifiuti e sterpaglie, ma esempi concreti di buon Governo e di riavvicinamento dei più giovani all’agricoltura biologica, considerato che una prerogativa degli orti sociali dovrà essere quella del non uso dei pesticidi.
Per “orto sociale” s’intende un appezzamento di terreno che il Comune concede in uso a fini sociali, su area comunale all’uopo destinata, ai soggetti che ne facciano richiesta, con l’obiettivo di favorirne un utilizzo a carattere di auto sostentamento, per permettere a fasce deboli della popolazione di affrontare difficoltà economiche ed incentivarne un uso ricreativo ed aggregativo tra gruppi di cittadini. Il periodo storico nel quale ci troviamo ad operare, caratterizzato da una profonda crisi economica e da una destrutturazione dello stato sociale e dei rapporti intriseci che ne facevano da collante, impone che l’azione sociale “della restituzione della terra” sia mirata, non solo più ai pensionati, ma anche a nuove categorie.
Questa comunità, come molte altre hanno dimostrato di fare, tra cui Melpignano, ha bisogno di essere solidale e attenta, e la scelta di assegnare dei terreni incolti a disoccupati, cassintegrati e studenti non può che essere una scelta di solidarietà che non può non essere fatta.
Sono fiducioso in merito alla considerazione che avranno di questa mia proposta, il Sindaco e la sua Giunta. Ed auspico che, quanto prima, si possa procedere alla stesura del regolamento e del conseguente bando al fine di affidare i terreni al più presto, dando un segnale tangibile di buon Governo e di veloce funzionamento dell’apparato burocratico.
Non credo sia “chiedere” troppo.

Lorenzo Siciliano

25 novembre 2015

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