Lo spreco che offende il Paese di Lucia Accoto

I fatti sono quelli che sono. Fatti che parlano eloquentemente ancor prima di qualsiasi commento. Non rischieremmo il ridicolo se dicessimo che la richiesta di Laura Boldrini, presidente della Camera dei Deputati, si configura come qualcosa di fuori luogo. Assurdo. Uno spreco che offende il Paese, stretto da una crisi senza precedenti. E sì, perché non si è mai visto nulla di simile. “La” presidente, come alla Boldrini piace essere chiamata, cambia le carte in tavola. Meglio, fa cambiare la carta intestata di Montecitorio per eliminare l’articolo determinativo maschile “il” con cui si individua “il presidente” della Camera, per usare quello femminile “la presidente”. Essere chiamata “il presidente” a quanto pare non le garbava affatto. Non lo riteneva adeguato per una carica come la sua. Ma così la Boldrini rischia di entrare a pieno titolo nella categoria degli spreconi. Di questi tempi, poi, assolutamente intollerabili. Inauditi. In sostanza, la presidente della Camera, la terza carica dello Stato, incurante della Spending Review avrebbe fatto mandare al macero le vecchie carte da lettera in dotazione ai suoi uffici per farne stampare delle nuove. Tanto per essere chiari, l’operazione avviene con i soldi pubblici. Con i nostri, quelli dei contribuenti, quelli della gente che oggi non ha più un lavoro, che non l’ha mai avuto e che non riesce ad andare avanti. È facile pretendere, volere e ordinare quando non si paga di tasca propria. Certo, se i politici si immedesimassero veramente alle sorti del Paese, che sono drammatiche, così come difendono il loro status, il loro ruolo, i loro privilegi, usciremmo con orgoglio e forse anche prima dalla crisi che avviluppa l’Italia. Invece, in questo contesto appare sufficiente un articolo determinativo per avere la prova indiscutibile di quanto sia misera l’attuale politica e di come non abbia un orizzonte di ideali, di impegno civile e di rigore. Sandro Pertini, ex presidente della Camera e della Repubblica, si rivolterebbe nella tomba. Presidente è un termine neutro, si usa tanto per gli uomini quanto per le donne. Insomma, è un termine ambivalente. Non pensiamo che dire “il presidente” per una donna sia un’offesa, una grave offesa tanto da dover rifare la carta intestata. La “statura” e il “livello” di una personalità politica non si misurano certo da questo, ma dai suoi atti, dalle sue azioni e nel caso del presidente della Camera da come presiede i lavori in assemblea, da come migliora l’efficienza e l’efficacia dell’attività di Montecitorio, da come coordina e dà ulteriore impulso all’attività legislativa, da come si rende protagonista da un lato di innovazioni e cambiamento e dall’altro di semplificazione e sburocratizzazione, atteso che abbiamo troppe, tante leggi e che su alcune materie sarebbe, forse, opportuno procedere ad un riordino attraverso testi unici. Marchiamo un punto che ci pare fondamentale: la presidente della Camera dei Deputati deve rispetto agli italiani, quindi anche ai nostri soldi. Dovrebbe pensare a come spenderli e perché. Dovrebbe pensare come spenderli e perché. E non c’è solo la faccenda della carta intestata. Vogliamo parlare dei quattro milioni di euro per rinnovare il sito della Camera? Altro suo cambiamento, questo. Ma stiamo scherzando? Quattro milioni di euro buttati al vento se poi la Boldrini per comunicare usa soprattutto i post del suo profilo facebook e non il sito della Camera. Vi riporto la sua replica alla Lega Nord che in aula l’accusava di protagonismo per la convocazione del 20 agosto per il DDL sul femminicidio. Testuali parole di Laura Boldrini: “Giusto per essere chiari – rivolta all’on Nicola Molteni – le ricordo che avevo scritto nel post su facebook che era prevedibile che Montecitorio dovesse riunirsi già dopo il 20 di agosto per la presentazione di un decreto …”. Ma Laura Boldrini è la presidente della Camera dei Deputati o no? La terza carica dello Stato perché ricorre ai social invece di usare, per temi istituzionali, la via istituzionale e quindi il sito della Camera? Lo sa, la presidente Boldrini, dove siede? O gli alti scranni fanno girare la testa e forse perdere il senso della realtà e della vita? In fondo, anche lei “la presidente”, come tanti altri politici vecchi e nuovi, sembra di non riuscire a vedere ad un palmo dal proprio naso. Si dimostra inconsapevole che certe disposizioni, rischiano di offuscare il significato civile, morale e politico connesso alla sua carica. Presidente, rifletta: l’Italia chiede sobrietà, nuovi stili di comportamento, più senso etico. Il tutto unito a più concretezza, più ascolto dei cittadini, più capacità di fare e dare risposte alle gravi emergenze del Paese. E questo percorso, questo cammino, non è fatto solo di grandi scelte, ma anche di piccoli gesti. Che poi tanto piccoli non sono. Come appunto, quello di rinunciare a sprechi costosi e spese superflue.

Scrivi un commento

L'e-mail non sarà pubblicata. I campi contrassegnati sono obbligatori. *

* Copy This Password *

* Type Or Paste Password Here *

CulturiaChannel.it

Storia, Cultura e Tradizione, offerta turistica ed enogastronomica. Eventi, imprese ed artigianato locale.
CulturiaChannel promuove le manifestaizoni legate all'Arte, alla Cultura, alla Musica, al Teatro, alla Danza, all'Architettura, con particolare riguardo verso storie di vita popolare, la Tradizione, il Culto e le manifestazioni locali, per incentivare tutto cio che appartiene alla nostra memoria storica, al nostro folklore.

Indici di Borsa Mondiali

Investing.com Italia
Save the Children Italia Onlus