Lecce, Teatro Paisiello Stagione di prosa 2016

Tutti gli appuntamenti del Teatro Paisiello Stagione di prosa 2016.
18 gennaio 2016 
mercoledì 27 gennaio 2016
Teatri Uniti – Napoli Teatro Festival Italia
DOLORE SOTTO CHIAVE
Di Eduardo De Filippo
Con Tony Laudadio, Luciano Saltarelli, Giampiero Schiano
Scene e costumi Lino Fiorito
Regia FRANCESCO SAPONARO
in collaborazione con Università della Calabria
In Dolore sotto chiave i buoni sentimenti come la carità cristiana, la compassione o la mania borghese della beneficenza diventano armi improprie per dissimulare, negli affetti, quella segreta predisposizione dell’essere umano al controllo e al dominio sull’altro. Il tema della morte incombe silenzioso e il dolore del lutto viene nascosto e soffocato da un gioco sottile di ricatti e malintesi, tipici dei contesti familiari. In casa dei fratelli Capasso, un interno borghese dove una camera della morte ha custodito per undici mesi il simulacro del dolore, Dio e i morti sono presenti fino al punto da essere invocati come vere presenze, giudici supremi del bene e del male. Eduardo riesce a intrecciare diversi registri e generi che si inseguono sul filo del cinismo e dell’ironia. La vicenda si colora di risvolti comici, a tratti paradossali carichi di morbosa e grottesca esasperazione.
Giovedì 5 febbraio 2016
Nany Music
Pino Ingrosso
NOTE DI UN VIAGGIO
di e con Pino Ingrosso
e con Mario Rugge – chitarre, Gianluigi Oliva – basso e cori, Davide Chiarelli – percussioni e tamburi
Daniela Guercia – voce recitante, cori e colori percussivi
 
Pino Ingrosso, la voce solista di Nicola Piovani, è l’autore di Note di un viaggio, un viaggio teatrale musicale, viaggio che scandisce, con leggerezza e un pizzico di nostalgia, modi, tradizioni, costumi e usanze del Salento rivissuti attraverso i ricordi d’infanzia, i racconti degli anziani, le sonorità tipiche, colori, suoni e profumi capaci di rievocare una civiltà ancestrale comune non solo al Sud d’Italia, ma a tutti i Sud del mondo. Uno spettacolo sulla poetica della terra, quindi, e sulla filosofia degli antichi
saperi; un percorso di aiuto nella riflessione, il regalo di una nuova prospettiva che ci aiuti a riflettere su come siamo, per meglio comprendere come dovremmo essere.
Venerdì 12 febbraio 2016
Nina’s Drag Queens
IL GIARDINO DELLE CILIEGIE
di Anton Čechov
con Alessio Calciolari, Gianluca Di Lauro, Sax Nicosia, Stefano Orlandi, Lorenzo Piccolo, Ulisse Romanò
regia FRANCESCO MICHELI
in collaborazione con Atir Teatro Ringhiera e Accademia di Belle Arti di Brera
Il giardino di ciliegi è la terra dell’infanzia, del sogno ad occhi aperti, l’orizzonte dell’ancora possibile. Ad abitarlo, sei donne, in attesa della fine. Donne, piuttosto creature. Forse sono gli stessi alberi di quel giardino, tacchi a spillo per radici, braccia maschili come rami tesi? Il giardino dei ciliegi è un mondo fragile, incerto, quasi di vetro. Su di esso pesa lo sguardo di una schiera di uomini che si avvicina, lenta, nera, pronto all’assalto inevitabile, all’ammazzamento.
Perse in questo vivaio di ricordi e passioni, le donne-albero annodano mille piccole vicende attorno a un’unica grande tragedia familiare. Sono viaggiatrici senza passaporto, dive senza palcoscenico, eroine tragiche senza tragedia. E ridono, ridono spesso. Ma sempre con le lacrime agli occhi.
paisiello stagione teatrale
Venerdì 19 febbraio 2016
Principio Attivo Teatro
OPERA NAZIONALE COMBATTENTI
presenta I Giganti della Montagna Atto III
drammaturgia di Valentina Diana
Con Leone Marco Bartolo, Dario Cadei, Carla Guido, Otto Marco Mercante, Cristina Mileti, Giuseppe Semeraro
Bande sonore e musiche di Leone Marco Bartolo
Scena e trucco di Bianca Maria Sitzia
Regia di GIUSEPPE SEMERARO
Opera Nazionale Combattenti è un eteronimo di Principio Attivo Teatro. Ci siamo presi la sana libertà di riscrivere la parte incompiuta di un testo classico, I giganti della montagna di Pirandello. Siamo partiti dalle parole dell’autore agonizzante mentre descrive a suo fi­glio la parte fi­nale del dramma; e a queste parole ci siamo attenuti in maniera fedele. Ne è venuta fuori un’incosciente opera teatrale, che dal teatro nel teatro pirandelliano ambisce ironicamente a fare teatro per il teatro, l’arte per l’arte. Come se questi desolati attori vogliano assumersi l’infausto compito di fare un massaggio cardiaco al teatro morente. Quando l’ironia ha la lama affilata, basta un niente a toccare la tragedia.
giovedì 25 febbraio  2016
CTB Teatro Stabile di Brescia – Teatro de Gli Incamminati
Gianrico Tedeschi, Ugo Pagliai, Franco Branciaroli
DIPARTITA FINALE
Di Franco Branciaroli
Scene Margherita Palli · luci Gigi Saccomandi
Con (in ordine anagrafico) Gianrico Tedeschi, Ugo Pagliai, Franco Branciaroli e Maurizio Donadoni
E con Sebastiano Bottari
Regia di FRANCO BRANCIAROLI
Lungo il Tevere in un Tempo Spazio indefinito, resti di umanità attendono la Fine. Una fine. Pol sonnecchia in un letto sfatto e ciò nonostante riesce a farsi obbedire da Pot che non dorme mai e subisce ogni tipo di vessazione perché non ha il coraggio di abbandonarlo. Forse si amano. Il Supino, che crede di essere Eterno, Immortale, parla solo con Pot o forse è l’unico che lo capisce. Pol e Pot si agitano per cercare una “Fine” desiderata con timore, mentre il Supino immobile pensa al senso della sua esistenza. Tre personaggi a cui si aggiunge la “Morte”, che non abita la baracca. La fine del mondo si avvicina. Una storia “lunare” di quattro avanzi di una futura ed immaginaria società che mette a nudo la speranza, vera forza dell’umano, facendola emergere dalle necessità che la medesima natura impone, da bisogni primari e con una leggerezza tipica delle cose essenziali. 
Giovedì 3 marzo  2016
Compagnia del Sole
2MA NON2
dalla novella di “O di uno O di nessuno” di Luigi Pirandello
con Antonella Carone, Simone Càstano, Tony Marzolla, Dino Parrotta
disegno Luci Cecilia Nocella
impianto scenico, costumi, adattamento e regia MARINELLA ANACLERIO
Pirandello in persona, nel suo studio, tra il serio ed il faceto c’invita a giudicare il suo modo di trattare i personaggi che ogni domenica si presentano ad udienza da lui, prendendo ad esempio il caso del giorno. Due Uomini ed una donna, fin qui niente di originale. Ma che succede se i due uomini sono amici e concordi? E se la donna rimane incinta e candidamente ammette di non sapere di chi, che ruolo assumeranno i due uomini? Due padri? Due zii? Cos’è la paternità? Cos’è l’amicizia? E qual è la Natura della maternità? Un Pirandello brillante e dichiaratamente femminista, una piéce piena di colpi di scena che mette lo spettatore in continuo stato interrogativo, passando dalla commedia filosofica alla farsa dopo aver sfiorato la tragedia.
Martedì 15 marzo 2016
RezzaMastrella, La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello
Antonio Rezza
IO
quadri di scena Flavia Mastrella
assistente alla creazione Massimo Camilli
disegno luci Maria Pastore
(mai) scritto da ANTONIO REZZA
 
Il radiologo esaurito fa le lastre sui cappotti dei pazienti mentre un essere impersonale oltraggia i luoghi della provenienza ansimando su un campo  fatto a calcio. Io cresce inumando e disumano, inventando lavatrici e strumenti di  quieto vivere.
Il radiologo spossato avvolge un neonato con l’affetto della madre, un individualista piega lenzora a tutto spiano fino ad unirsi ad esse per  lasciare tracce di seme sul tessuto del lavoro. Tre persone vegliano il sonno a chi lo sta facendo mentre il piegatore di lenzora, appesantito dal suo stesso seme, scivola sotto l’acqua che si fa doccia e dolce zampillare.
Io mangia la vita bevendo acqua rotta che è portavoce dell’amaro nascere, il piegatore di lenzora parte per la galassia rompendo l’idillio con il tessuto  amato.
Infine la catastrofe: Io si ridimensiona…
Como poco innanto tra clamori e vanto così l’idea dell’inventura porta la mente a vita duratura.
mercoledì 23 marzo 2016
Cantieri Teatrali Koreja
IL MATRIMONIO
tratto da Nikolaj Vasiljevič Gogol
con Ivan Banderblog, Francesco Cortese, Giovanni De Monte, Carlo Durante, Erika Grillo, Anna Chiara Ingrosso, Emanuela Pisicchio, Fabio Zullino
Adattamento e Regia SALVATORE TRAMACERE
La commedia in due atti composta da Gogol poco meno di due secoli fa, torna in teatro con i suoi personaggi divertenti, quasi buffi. Personaggi catapultati ai nostri giorni che nascondono inquietudini e abissi di solitudine. Al centro di questa rilettura del testo, ancora una volta, l’uomo e i suoi conflitti visti attraverso uno schermo. Al centro di questa rilettura del testo, ancora una volta, l’uomo e i suoi conflitti visti attraverso uno schermo: sembra di assistere ad una trasmissione televisiva dove uomini e donne cercano l’intimità grazie a un sensale mediatico e proprio come in una trasmissione televisiva dove tutto è finto, costruito alla perfezione, si confrontano a botte di colpi di scena e lasciano spazio alla spettacolarizzazione del pianto e della tragedia che diventa la vera protagonista.
 
 
Giovedì 31 marzo 2016
KoreoProject
UNITANZ Abend
Spettacolo di danza in cui si alternano duetti e assoli di tre interpreti. Le coreografie sono caratterizzate dal comune legame con la Folkwang Universität der Kunste, dove gli autori si sono formati e presso la quale due di loro sono docenti.
Titi2
Coreografia Giorgia Maddamma
Danza Giorgia Maddamma, Sara Bizzoca
Barke (Première)
Coreografia e Danza Stephan Brinkmann
Nous Deux
Coreografia Malou Airaudo
Danza Giorgia Maddamma
Crash
Coreografia e Danza Sara Bizzoca
Try Zwei
Coreografia e Danza Giorgia Maddamma e Stephan Brinkmann
 
 
Giovedì 7 aprile 2016
Panart Produzioni
Ettore Bassi
IL SINDACO PESCATORE
tratto dall’omonimo libro di Dario Vassallo
testi di EDOARDO ERBA
regia ENRICO MARIA LAMANNA
 
Raccontiamo e soprattutto ricordiamo la storia di un eroe normale, Angelo Vassallo, il Sindaco Pescatore. Un uomo normale e straordinario in una regione malata e straordinaria come la Campania. Un uomo che ha sacrificato con la sua vita l’impegno di amministrare difendere e migliorare la sua terra e le sue persone. La sua opera di uomo semplice onesto e lungimirante attraverso l’inizio della sua carriera politica, i successi straordinari ottenuti sul campo del Cilento nell’ottica del Bene Comune, compresa l’operazione Dieta Mediterranea assunta grazie a lui a Patrimonio dell’Unesco, fino al suo tragico epilogo.
Mercoledì 13 aprile 2016
Pierfrancesco Pisani / Parmaconcerti
Sabrina Impacciatore, Valter Malosti
VENERE IN PELLICCIA
di Davis Ives
regia VALTER MALOSTI
In un teatro, dopo una giornata passata a fare audizioni per trovare l’attrice che possa interpretare il lavoro che si prepara a mettere in scena, Thomas Novachek si lamenta al telefono del basso livello delle candidate. Nessuna di loro possiede lo stile necessario per il ruolo da protagonista. Ma, mentre sta per lasciare il campo appare Wanda Jordan su tacchi altissimi, vestita in modo volgare, apparentemente inadeguata e fuori parte, costringe il regista a farle un’audizione. Si scatenerà di fronte a Thomas un vortice di energia, sfrontatezza e ambizione, Wanda è disposta a pagare qualsiasi pegno e a compiere qualsiasi metamorfosi pur di venire ingaggiata per la parte. Tra regista e attrice, vittima e carnefice, inizia un vertiginoso scambio di ruoli, un gioco elettrizzante del gatto col topo che confonde i confini tra fantasia e realtà, seduzione e potere, amore e sesso.
giovedì 21 aprile 2016
Salvatore Cosentino
UN DIRITTO… MESSO DI TRAVERSO
tastiere di Carla Petrachi
di e con SALVATORE COSENTINO
“Lo spettacolo parte nella sua analisi riflettendo su quanto il diritto, strumento che nasce a servizio dell’uomo, sia in realtà -e per tanti motivi- tanto lontano della dimensione umana. Così ho cercato di umanizzare il mondo dei giuristi per non dimenticare che un fascicolo processuale non è un ammasso di carte che termina con l’ultima pagina di una sentenza, ma è un prezioso scrigno che contiene delle, spesso dolenti, vite umane.” Salvatore Cosentino
Un monologo intenso e fuori dal comune, questo di Salvatore Cosentino, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunle di Locri (Rc), salentino di adozione che si descrive come un Magistrato dai mille interessi, critico letterario, innamorato della cultura in tutte le sue forme espressive.
 
 
venerdì 29 aprile 2016
Compagnia La Luna nel Letto – Ass. Cult. Tra il dire e il fare / Nasca Teatri Di Terra
PSYCHO KILLER
QUANTO MI DAI SE TI UCCIDO?
di IPPOLITO CHIARELLO e WALTER SPENNATO
con Ippolito Chiarello,
Raffaele Casarano / Roberto Gagliardi (sax), Michelangelo Volpe alla tecnica e alla chitarra
regia, scene e luci MICHELANGELO CAMPANALE
 
Uno “scherzo teatrale” per burlarsi della morte e denunciare la facilità con cui l’uomo ricorre all’assassinio per risolvere le sue nevrosi quotidiane. Per denunciare, con sorprendente leggerezza, l’inconsapevolezza con cui ci stiamo abituando alla violenza, riducendola a “show televisivo”, business per avvocati, vetrina per falsi criminologi, meta per gite dell’orrore. Ispirato al libro “Quanto mi dai se ti uccido?” di Walter Spennato (ed. Besa), un lavoro a cui risulta impossibile rimanere indifferenti. A ritmo di jazz lo spettatore si scopre solidale, nemico e allo stesso tempo complice del protagonista, con cui condivide un immaginario ricco di citazioni cinematografiche e musicali. Una festa collettiva che ci riporta a casa divertiti, increduli, di certo meno soli.
 
 
 
 
domenica 8 maggio 2016
MUSICA DA RIPOSTIGLIO
Luca Pirozzi – chitarra e voce, Luca Giacomelli – chitarre, Raffaele Toninelli – contrabbasso, Emanuele Pellegrini – batteria & percussioni
L’aspirazione iniziale del gruppo era quella di affrontare il repertorio del cantautore Luca Pirozzi in chiave cameristica…ma, aimhè, visti i tempi che corrono e le magre che girano, la loro musica è diventata… da ripostiglio!! Il gruppo sul palco diverte, improvvisa, emoziona, ma soprattutto suona e lo fa con molta freschezza e semplicità. Le atmosfere, decisamente retrò, cavalcano lo swing dei primi anni del secolo scorso con influenze gitane e francesi, confluiscono in sirtaky greci, fino ad impregnarsi di profumi tangheggianti, walzer e boleri, con un accurato lavoro sui testi assolutamente originali, ironici e a volte irriverenti.
Il pubblico, durante il concerto, partecipa alle gags che i musicisti propongono, suda con loro perchè non ci sono “trucchi”, solo canzoni, strumenti e la voglia di passare una bella serata.
 

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