Lecce, Antonella Agnoli: “pronta all’ascolto e al confronto con i tecnici, per il bene dell’Apollo”

In relazione al nascente dibattito sul del Teatro Apollo, in particolare sulla possibilità, o meno, di ospitarvi l’opera lirica, interviene l’assessore alla Cultura del Comune di Lecce Antonella Agnoli, che replica all’intervento del consigliere del gruppo misto Gaetano Messuti:

 

“Sono scoppiata a piangere quando ho saputo, nel gennaio 1996, che a Venezia la Fenice stava bruciando: un teatro distrutto è un pezzo di storia della città che perdiamo. Per fortuna la Fenice è risorta dalle sue ceneri, mentre veniva riaperto a Palermo il bel teatro di Basile. Nel 1986 chiudeva l’Apollo per riaprire nel maggio di quest’anno. Un teatro che riapre è un pezzo di storia e di cultura della città che risorge, un bene straordinario che ci viene consegnato.

 

Mi spiace che l’avv. Messuti mi accusi addirittura di aver “macchiato” un gioiello della città. Non mi piacciono le polemiche, da quando sono in questa straordinaria città ho cercato di capire e ascoltare con grande umiltà. Vari tecnici mi hanno detto che l’opera lirica, quella che richiede molti personaggi e molte scene, non è adatta all’Apollo. Se tecnici, impresari e registi valuteranno che non è così sarò la prima ad esserne felice. Amo l’opera lirica, sono stata abituata ad ascoltarla fin da piccola, ma non sono un tecnico e rispetto le competenze altrui. Ho visitato il teatro, veramente molto bello, l’acustica mi è stato detto che è ottima, così come lo è la torre scenica. Ora l’impegno di tutti noi è di aprire le porte, di farci spettacoli di qualità, di farlo vivere. L’Apollo, come tanti altri luoghi a Lecce deve essere un bene comune di tutti e per tutti”.

 

L’Ufficio Stampa

 

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