L’analisi dei ballottaggi di Mellone:“CHI SI APRE AL CIVISMO E AL RINNOVAMENTO, VINCE”

“È ormai chiaro che scendere in campo con un polo civico libero e aperto al rinnovamento, capace di accogliere le migliori energie del territorio, vince”. Così il sindaco Pippi Mellone commenta l’esito del turno di ballottaggio nei Comuni salentini che si è “celebrato” nella giornata di ieri e, in particolare, i risultati di Lecce, Galatina e Galatone.
“Non è una questione di formule magiche – continua – ma di una semplice regola che si è imposta clamorosamente negli ultimi tempi, soprattutto a livello locale: i partiti tradizionali con i loro vecchi schemi, che potevano valere sino a qualche anno fa, sono perdenti quasi con sistematicità dove ci sono volti nuovi, forze civiche, idee improntate al rinnovamento e alla discontinuità. Serve freschezza, serve la rigenerazione di logiche e apparati, servono uomini e visioni che partono da basso e non dalle solite, vecchie e inaccessibili stanze.  Lo abbiamo dimostrato noi a Nardò giusto un anno fa, hanno replicato l’esperienza in queste ore sia Lecce che Galatina. A Lecce vince Carlo Salvemini, un volto storico della sinistra, ma con il contributo determinante di Alessandro Delli Noci, artefice di una delle più belle e intense esperienze di civismo degli ultimi anni e da oggi punto di forza della nuova amministrazione. A Galatina vince Marcello Amante, candidato “terzo” rispetto ai due poli tradizionali. A Galatone vince comunque un candidato nel segno della discontinuità.
Motivo d’orgoglio particolare per me, per Andare Oltre, per il nostro modello politico e amministrativo, poter avere uomini e idee nuove nelle amministrazioni salentine: a Lecce, con Delli Noci vicesindaco e con Massimo Fragola in Consiglio, a Galatina, con Amante sindaco e con Pierantonio De Matteis, Cristina Dettù e Diego Garzia in Consiglio, a Galatone, dove tra i banchi dell’assise cittadina ci sarà Giovanni Alemanno. Chi festeggiava la mia disfatta due settimane fa, il presunto fallimento del tentativo di inaugurare un nuovo corso politico anche lontano da Nardò, è servito. La notte scorsa è stato costretto nuovamente a schiantarsi su un muro durissimo di illusioni. Eppure basta capacitarsi che il proprio tempo è finito. Noi pensavamo addirittura che una lezione bastasse, ma evidentemente era necessario il ripasso e chissà quanti altri ancora. Quello che conta veramente adesso è iniziare a lavorare. Un anno di impegno e di grandi risultati a Nardò servano da incoraggiamento. Quindi – conclude Mellone – ancora complimenti e buon lavoro!”
                                                                                                                 Ufficio Stampa

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