LADRE BRINDISINE IN TARSFERTA. FERMATE DALLA POLIZIA

Ieri mattina 25 gennaio, il personale della Squadra mobile riceveva diverse segnalazioni secondo le quali in alcuni negozi situati nel parco commerciale di Cavallino “Leclerc”, erano state avvistate tre donne , dell’apparente età tra e 35 e 50 anni, dedite al furto di capi di abbigliamento ai quali veniva tolta la placchetta sntitaccheggio
Negli ultimi mesi erano state diverse le segnalazioni da parte dei responsabili dei negozi di abbigliamento che denunciavano l’incremento di furti con tali modalità.
I responsabili degli esercizi avevano segnalato di aver trovato in diverse occasioni molte  placchette metalliche antitaccheggio in altri capi di abbigliamento, segno che i malfattori le avevano tolte da quelli che si erano portati via. Inoltre, in molti capi di abbigliamento a cui veniva tolta la placchetta metallica erano stati trovati dei filamenti metallici magnetizzati, inseriti nell’etichetta, che, se non vengono appositamente smagnetizzati dalla cassiera al momento del pagamento, fanno scattare i sensori di allarme posti all’uscita del negozio.
Gli operatori commerciali aggiungevano che in occasione di tali furti seriali e di un certo valore economico erano state notate sempre tre o più donne e mentre una o due di loro con atteggiamenti sospetti attirava l’attenzione degli addetti alla sicurezza, le altre portavano a termine i furti.
Tali segnalazioni avevano portato proprio il 01 dicembre 2015 personale della Sezione Volanti alla denuncia di tre donne brindisine che quella mattina si erano rese autrici di furti di capi di abbigliamento presso i magazzini Coin di Lecce.
Si trattava di C. A. nata a Brindisi il 07.08.1980, O. P., nata a Brindisi il 17.11.1977 e A. M., nata  a Brindisi il 01.04.1994, che quel giorno viaggiavano a bordo di una vettura Smart ForFour .
In quell’occasione il personale operante aveva ritrovato adosso alle tre la merce appena rubata, dei magneti idonei allo sbloccaggio delle placchette poste sui capi e delle borse da donna con all’interno degli involucri metallici idonei a “schermare” alle barriere elettroniche poste all’uscita del negozio il segnale proveniente dal filamento metallico magnetizzato.
Sulla scorta di dette informazioni, nella mattina odierna, appreso che presso il centro commerciale “Leclerc” di Cavallino era stata notata la presenza dell’autovettura Smart FourFour , personale della Squadra mobile, nella convinzione che potesse trattarsi delle stesse persone, si poneva alla ricerca del veicolo segnalato.
Poiché la ricerca dava esito negativo, lo stesso personale si recava presso il centro commerciale “La Mongolfiera” di Surbo e lì rintracciava la Smart Forfour di colore blu  parcheggiata .
Al fine di cogliere sul fatto le ladre, i poliziotti si allontanavamo dall’autovettura e iniziavano un servizio di osservazione, senza perdere mai di vista il veicolo.
In questo modo si notava, dopo pochi minuti, giungere una donna di corporatura robusta, successivamente identificata per L. R., entrare nell’auto.
Successivamente si vedeva giungere un’altra donna più giovane della prima,  identificata per O. P.,  con una borsa a tracolla di colore nero, la quale, dopo aver aperto la portiera posteriore lato guida ed aver appoggiato qualcosa sul sedile posteriore, si allontanava dall’autovettura per poi farvi ritorno dopo un paio di minuti non appena giungeva la terza donna, successivamente identificata per C. A. che si posizionava sul sedile conducente mettendo in moto la vettura.
A questo punto , i poliziotti fermavano l’auto impedendo che potesse allontanarsi.
O.P. e C.A. che erano state arrestate il 1 dicembre 2015 erano state scarcerate  il 13 gennaio scorso e risultavano sottoposte al regime dell’obbligo di Dimora.
Da un sommario controllo all’interno della Smart, sul sedile posteriore dietro al conducente vi erano numerosi capi di abbigliamento ancora con attaccato il cartellino ove vi è impresso il nome del negozio ed il prezzo e una borsa di fabbricazione artigianale di colore grigio realizzata con materiale in alluminio utilizzabile per schermare prodotti dotati di antitaccheggio, una borsa in plastica di colore verde con logo WWF del tipo utilizzato per la spesa, numerosi capi di abbigliamento con le targhette identificative di alcuni negozi
Da un successivo si appurava che i capi di abbigliamento  erano stati asportati dal negozio  “H&M” sito all’interno del centro commerciale Mongolfiera; dal negozio “Decathlon” sito presso il centro commerciale “LECLERC” di Cavallino; dal  negozio “Oviesse” sito nel centro commerciale LECLERC di Cavallino; dal negozio “Globo” sito presso il centro commerciale LECLERC di Cavallino.

26 gennaio 2016

 

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