La squadra del malgoverno “Risi”, fa perdere a Nardò un milione di euro

Nardò, 21 settembre 2015
Nardò ha perso per l’ennesima volta un’occasione d’oro; non ha perso solo il denaro, ma un’occasione per valorizzare un pezzo di storia, un’occasione per dare lavoro e per muovere un minimo l’economia locale.
Ma partiamo dall’inizio.
La Regione Puglia, con determinazione dirigenziale n. 186/2015 del Servizio Beni Culturali, ha approvato un elenco di istanze ammesse alla fase di verifica documentale relativamente all’avviso pubblico per il finanziamento di interventi di recupero, restauro e valorizzazione dei beni culturali immobili e mobili di interesse artistico e storico, appartenenti ad enti pubblici locali territoriali (Comuni, Province, ecc.) della Regione Puglia. L’avviso prevedeva, nelle modalità e termini di presentazione delle istanze, che le domande fossero inoltrate, a pena di esclusione, unicamente per via PEC, a partire dal 1° settembre 2015 (quindi a partire dalle ore 00.00 del 1° settembre) e fino alle ore 24:00 del 15 settembre 2015. Non sarebbero state ammesse le domande presentate fuori di questo intervallo temporale!
Il Comune di Nardò ha partecipato al suddetto avviso pubblico presentando il progetto “Recupero, restauro e valorizzazione della Torre Costiera dell’Alto”, inviando paradossalmente non una ma due istanze con PEC, la prima alle ore 23:52 del 31 agosto e la seconda alle ore 23:59 sempre del 31 agosto. Per tali ragioni l’istanza del Comune di Nardò non è stata ammessa al finanziamento richiesto, ed è stata rigettata perché presentata fuori orario temporale.
Ora, per quanto possa contare l’ordine cronologico di arrivo per accaparrarsi le prime posizioni in graduatoria, il buon senso, che dovrebbe ispirare gli addetti al lavoro, insegna che in questi tipi di procedure regionali, dov’è sufficiente una virgola per essere estromessi da importanti benefici economici, è preferibile essere inseriti comunque in una graduatoria di ammissibili, da dove magari si può essere attinti successivamente nel caso di disponibilità di ulteriori risorse economiche, anziché essere estromessi senza possibilità di replica. A ciò si aggiunge che la Regione con il suddetto atto dirigenziale n. 186/2015, approvando l’elenco delle istanze di finanziamento ammesse e non ammesse, ha determinato di convocare le prime 44 istanze ammesse per la verifica documentale prodotta e quindi per la successiva ammissione definitiva al finanziamento richiesto. Sicuramente se il Comune di Nardò, anziché anticipare paradossalmente e immotivatamente l’invio telematico della istanza, lo avesse fatto con raziocinio e diligenza, sarebbe potuto entrare nell’elenco dei 44 Comuni pugliesi ammessi ad un buon finanziamento, fino ad un massimo di un milione di euro, di un intervento la cui finalità sarebbe stata quella di qualificare, attraverso il potenziamento della valorizzazione e fruizione di un bene come la “Torre costiera dell’Alto”, il contesto territoriale di appartenenza, stimolando l’occupazione e l’economia locale, attivando le filiere produttive associate alla fruizione culturale e promuovendo la valorizzazione integrata del patrimonio territoriale.
Alla luce di questo atto di superficialità politica ed amministrativa ci fanno sorridere ancora di più gli enormi manifesti di cui è tappezzata la Città. L’unica “dote” che riconosciamo agli attuali amministratori è la faccia di bronzo.
Credono di aver fatto bene in questi anni o semplicemente pensano che più di così non possono fare. Poco, troppo poco per le potenzialità di questa comunità.
È il momento di lasciare il passo a nuovi amministratori, che sappiano condurre la macchina pubblica con onestà e competenza, che non si accontentino del compitino ma che sappiano sfruttare tutte le opportunità per migliorare il territorio e la condizione di tutti i cittadini.
Forse conviene che l’Amministrazione sincronizzi gli orologi, perché ogni giorno che passa, e la principale autorità cittadina dà prova di un grave mal governo, aumentando il malcontento tra i cittadini sempre più stanchi ed esasperati.
Massimo De Marco
Daniele Orlando
Antonio Bottazzo
Roberto Presta
MoVimento Cinque Stelle Nardò.
MALGOVERNO

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